Dollaro interrogato

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di Redazione 13 Gennaio 2010 | 09:16
L’Euro contro il Usd ha dato filo da torcere ieri, con il range in cui era costretto.

Meno male che il mercato non offre solo questa coppia di valute. In effetti la vera storia recente riguarda la forza dello Yen contro  il Usd.

Il declino ripido del UsdJpy ha trascinato con sé gli altri cambi contro Yen e questo è un primo segnale di avversione al rischio (ricordiamo pure che azionario e obbligazioni sono scese ugualmente ieri). Gli investitori in effetti hanno diverse ragioni per scommettere su ribassi del greenback. Vediamone qualcuna.

La settimana degli utili aziendali ha generato un po’ troppa euforia e rischia di spegnersi sul nascere: Alcoa e Chevron stanno mettendo in guardia gli analisti, che si aggrappano oramai a Intel e JPMorgan in uscita tra giovedì e venerdì. Ma in un momento in cui il dito è puntato contro le banche come capro espiatorio della recessione, quanta euforia potrà mai dare un utile buono di JPMorgan? Passiamo dunque ai fatti in Oriente: la PBOC ha incrementato le richieste di riserve alle sue banche dello 0,5%, ritirando capitale dal sistema.

Ovviamente questo è un buon segno per chi guarda al recupero in senso lato, ma restringe il potere dei consumatori cinesi che stanno supplendo alla mancata domanda da parte dell’Occidente. Dunque ieri abbiamo assistito ad una ripresa dello Yen e una discesa delle commodity currencies anche per questo. Infine il deficit di bilancia commerciale USA, uscito più debole a fine 2009.

Poco movimento in generale dopo questo dato, che però fa svoltare verso il Beige Book di questa sera per un po’ di conforto.

EurUsd– Grafico 4 Ore

L’EurUsd si trova schiacciato tra il 23,6% (top del corridoio a 1,4460) e il 38% (1,4590) del movimento di discesa che l’ha portato da 1,5150 a 1,4250. In mezzo ai livelli Fibonacci si trova anche 1,4500 che funge da calamita ed è per questo che ieri abbiamo visto un range trading estremo.

Ci sembra che il mercato sia oltremodo indeciso su cosa farne di questo EurUsd, quindi  limitiamoci a dire che per chi fosse long, lo stop andrebbe sotto 1,4450 e l’obiettivo è 1,4570-90 nel breve;

per chi fosse short attenzione perchè potremmo vedere rialzi ulteriori. Tre livelli importanti in poco spazio possono fare male se non ci si gestisce bene il rischio.
Anche il UsdJpy si mantiene ancorato ai livelli di cui dicevamo ieri: 91,00-91,20. In effetti la zona 90,80-91,00 è una zona di supporto deciso e ci vorrà una spinta di inerzia per farla scendere più giù. La tendenza a livello giornaliero rimane ribassista ma c’è chi intravede una divergenza sul grafico a 4 ore, e questa divergenza è rialzista. Il fatto rimane che lo Yen è la valuta più debole al momento e  quindi  sembra più favorevole giocare a ribasso di yen piuttosto che a rialzo.

Per i fan del Breakout oggi abbiamo una configurazione divertente sul ChfJpy: un range esteso che va da 84,20 fino a 91,50. Oggi siamo a 89,50 quindi c’è anche tempo per prepararsi la configurazione.
Un accenno al Cable: doppio top a 1,6230 ma poi avrà la forza di continuare, come indicherebbe il trend rialzista? Del resto ha spazio anche contro Euro, e l’EurGbp può scendere fino a 0,8915.

Non convince invece la Sterlina contro il franco svizzero: ha tirato tanto ma diventa sempre meno probabile che questo rialzo sfrenato continua ancora. 1,6500 è un livello da tenere d’occhio per questo GbpChf.

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