Carta con IBAN: come trovare la migliore?

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di Gianluigi Raimondi 4 Aprile 2020 | 09:30

Nel corso degli anni le carte prepagate con IBAN sono diventate uno strumento sempre più utile per potersi garantire una coerente gestione della liquidità e delle spese, senza però dover ricorrere al conto corrente bancario “tradizionale”. Ma come scegliere la carta con IBAN migliore, tra le centinaia che sono oggi a disposizione sul mercato italiano?

Ricorrere a un comparatore

Iniziamo con il condividere che, in fin dei conti, la cosa migliore da fare sarebbe quella di ricorrere a un sito comparatore di carte prepagate e conti correnti: in questo modo si può risparmiare tanto tempo, considerato che sarà superfluo recarsi sui siti internet di tutti gli istituti di credito alla ricerca di dettagli e informazioni che saranno invece oggetto di confronto su tale sito specializzato.

Usare un comparatore di carte prepagate e di conti correnti significa, in altri termini, sfruttare un servizio indipendente e autonomo che ha già fatto… il lavoro più difficile nel tuo interesse! Il sito ha infatti paragonato le condizioni di tutte le più note carte prepagate oggi in circolazione, e le ha riassunte in tabelle spesso di facile consultazione, proprio al fine di semplificare il processo di scelta.

Non solo. Molto spesso dagli stessi comparatori sarà altresì possibile compiere il passo successivo, ovvero richiedere direttamente la carta prepagata online: in questo modo sarà possibile risparmiare ancora più tempo, rendendo sempre più semplice divenire titolari di un simile strumento.

Valutare le caratteristiche delle carte

Detto ciò, e sperando di non dimenticare nessuno dei principali elementi di confronto delle carte prepagate con IBAN, di seguito abbiamo riassunto alcune delle più importanti caratteristiche che sarebbe bene cercare di confrontare nel momento in cui si procede con la scelta dello strumento:

  • costo di attivazione: è il costo che si paga, una tantum, al momento della strumento;
  • canone annuo: è il costo ricorrente che, ogni anno (spesso il pagamento viene frazionato) è addebitato sulla carta;
  • abbinamento al conto corrente: alcune carte possono essere collegate al conto corrente, rendendo più semplice il trasferimento di denaro da e verso il proprio rapporto principale;
  • circuito di pagamento: la maggior parte delle carte prepagate sono oggi collegate al circuito Maestro Bancomat / Pagobancomat, o Visa / Visa Electron;
  • massimale: è il limite massimo di denaro che è possibile caricare all’interno della carta di pagamento;
  • commissioni: sono le spese che vengono applicate nel momento in cui si procede all’effettuazione di un prelevamento di denaro contante o altra operazione di pagamento;
  • emittente: è l’istituto di credito che ha emesso la carta di pagamento, al quale potersi rivolgere in caso di problemi e assistenza;
  • tasso: alcune carte prepagate riconoscono un tasso creditore sulle giacenze presenti all’interno di questo strumento. Spesso il tasso è “promozionale” e, dunque, viene applicata una remunerazione maggiore solamente per un periodo di tempo limitato;

altri bonus: alcune carte, infine, dispongono dei bonus di benvenuto sotto forma di codici sconto, buoni regalo e altri benefit.

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