Economia Italia, crolla il Cfa Sentiment Index

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Avatar di Stefano Fossati 3 Aprile 2020 | 18:30

Gli investitori professionali italiani certificati Cfa sono negativi sulle prospettive dell’economia domestica sui prossimi sei mesi, con il “Sentiment Index” che registra un valore pari a -20,5, un dato comunque in recupero rispetto al -53,8 del mese precedente.

Al sondaggio mensile, svolto da Cfa Society Italy, hanno partecipato 73 professionisti con certificazione Cfa e membri dell’Associazione tra il 20 ed il 31 marzo 2020, nel pieno del rafforzamento delle misure di contenimento della epidemia di Covid-19 sul nostro territorio. Ne emerge che l’89% circa degli operatori finanziari ritiene negativa la situazione attuale dell’economia Italiana, mentre l’11% circa ritiene che la situazione attuale sia stabile. Gli analisti e gestori italiani sono negativi anche sulle prospettive economiche di Europa e Usa e si attendono un generale ribasso dei tassi a breve nei prossimi mesi.

In termini di aspettative sui prossimi sei mesi, rimane elevata la percentuale di coloro che si attendono un peggioramento, pari al 54,8% degli intervistati, mentre diminuisce la percentuale degli analisti che prevede una situazione macroeconomica invariata a favore di un incremento di coloro che esprimono una maggiore positività (pari al 34,2% del totale). La differenza tra coloro che risultano ottimisti sulle prospettive dell’economia italiana, rispetto ai pessimisti, è pari a -20,5, un valore che rappresenta il “Cfa Society Italy – Radiocor Sentiment Index” per il mese di aprile 2020. Il dato di sintesi, pur rimanendo in terreno ampiamente negativo, risale di circa 33 punti dal -53,8 precedente.

Dato l’attuale contesto economico, che vede una sostanziale dislocazione della domanda e delle risorse produttive a livello globale, le attese di inflazione risultano in sostanziale ribasso per tutte le regioni. Alla luce delle politiche monetarie intraprese dalle principali banche centrali (in primis Bce e Federal Reserve) a sostegno delle economie, sono attesi ribassi dei tassi di interesse a breve termine, in particolare per gli Usa; gli intervistati si attendono anche una riduzione dei tassi sulla parte a lunga della curva dei rendimenti, principalmente in Area euro.

Sui mercati azionari, dopo il forte storno degli indici nelle ultime settimane, sono previsti rialzi dagli attuali livelli per i tutti i listini. Sulle valute permane l’attesa per un apprezzamento dello yen contro l’euro, mentre si attende una sostanziale stabilità nel cambio euro-dollaro.

Infine, il prezzo del petrolio è atteso in salita, nei prossimi sei mesi, dalle attuali quotazioni che hanno raggiunto i livelli minimi dal 2001.

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