La direzione di Wall St.? Dipende dai nuovi casi di Covid19 in Italia

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Avatar di Gianluigi Raimondi 8 Aprile 2020 | 10:00

Il numero dei casi accertati di Coronavirus in Italia resta al centro dell’attenzione internazionale. Talmente tanto che gli analisti di Deutsche Bank lo ha messo in correlazione con l’andamento di Wall Street. Risultato? Da fine febbraio la correlazione tra la diminuzione dei nuovi casi di Covid19 italiani e l’S&P 500, come appare dal grafico sottostante è decisamente elevata.

Così l’Italia è stata presa, a torto o a ragione, come benchmark, e lo è restata nonostante altri Paesi sembrino mostrare un decorso più blando. E l’impressione, riflessa nel sentiment degli investitori e dei trader  è che nei principali paesi del Vecchio Continente si stia riuscendo a mettere sotto controllo il virus.

Un altro driver importante di positività, legato al primo, è l’inizio della rimozione delle misure contenitive. Di recente l’Austria ha cominciato ad annunciare un inizio di riapertura dell’economia, con il Cancelliere Kurtz a indicare l’apertura di alcuni esercizi per il 14 aprile, seguita dagli altri e dai ristoranti e hotel da metà maggio. Anche la Danimarca ha indicato che potrebbe riaprire asili e scuole primarie dal 15 aprile (ma non è certo). E in Italia alcune delle imprese di supporto alla filiera alimentare e farmaceutica potrebbero ripartire da metà aprile mentre la data presa in considerazione per la ripartenza del resto è il 4 maggio.

Non solo. “Basandosi su quanto osservato in Cina – fa notare Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners SgrCitigroup ha creato uno schema in cui ha riportato, per una serie di paesi, l’inizio delle misure di contenimento, e il tipo, in termini di rigidità (Stay at home, social distancing etc) proiettando, per i Paesi con misure rigide, il picco dell’infezione tre settimane dopo i blocchi”.

L’ultima colonna rappresenta lo scadere delle attuali misure

L’Austria ha adottato le misure il 16 marzo e comincia a smantellarle dopo circa quattro settimane, ma la maggioranza degli altri paesi va dal mese in su per quelle attualmente in vigore, e si può ipotizzare un inizio di riduzione dopo sei/otto settimane. Ovviamente lo smantellamento arriverà in fasi, prima le aziende, poi i servizi e le scuole eventualmente, e quindi presumibilmente gli spostamenti, con le precauzioni in vigore per molto tempo ancora. “In ogni caso, il fatto di cominciare a parlarne ha sicuramente contribuito al miglioramento del quadro sui mercati“, conclude Sersale.

Infine, un altro argomento che sicuramente sta offrendo crescente supporto al sentiment è quello dello stimolo fiscale e monetario già deliberato, e quello in corso di delibera.

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