Ue: aiuti per mille miliardi, MES “flessibile” ma niente Eurobond

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Avatar di Gianluigi Raimondi 10 Aprile 2020 | 09:00

L’Europa di Berlino e Parigi ha vinto ancora una volta. E a farne le spese saranno, ancora una volta, Italia, Spagna e gli altri cosiddetti “Piigs”, come si amava definire questi Paesi qualche anno fa. Certo, l’intesa promossa da Germania e Francia apre infatti le porte a un uso flessibile del Mes, acronimo di Meccanismo europeo di Stabilità e alla nascita di un fondo possibilmente finanziato da titoli in comuni, del valore di 500 miliardi di euro. Tuttavia, il futuro di queste nazioni risulta ora sostanzialmente ipotecato.

I termini dell’accordo raggiunto a Bruxelles

Nell’accordo trova posto un fondo legato al bilancio europeo finanziato con  cosidetti strumenti finanziari innovativi per 500 miliardi di euro. Uno strumento temporaneo, mirato e proporzionato ai costi straordinari provocati dall’emergenza Covid19. La proposta della Francia è stata in pratica accettata da Olanda e Germania. Paesi che sono quindi riusciti a limitare i prestiti a 240 miliardi del Mes per i governi, 200 miliardi della banca Bei per le imprese e 100 miliardi del progetto Sure anti-disoccupazione.

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