BFC Video, on air questa sera la seconda stagione di Space Economy

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Avatar di Stefano Fossati 14 Aprile 2020 | 11:45

BFC Space, controllata da BFC Media, società quotata all’Aim ed editrice dei mensili Forbes, Bluerating, Private, Asset Class e Cosmo, oltre che editore di questo sito Finanzaoperativa.com delle trasmissioni televisive di BFC Video in onda 24 ore su 24 sulla piattaforma OTT di bfcvideo.com e sul satellite, ai canali 511 di Sky e 61 di TivùSat, lancia oggi in edicola il sesto volume del mensile Cosmo che celebra gli astronauti della missione Apollo 13.

Sempre oggi, alle 21 andrà in onda la prima puntata della seconda serie di Space Economy, il programma di BFC Space condotto da Emilio Cozzi e dedicato allo spazio e al futuro di un business senza confini. Il format ha debuttato lo scorso 12 settembre (ogni martedì alle 21 e in replica più volte alla settimana). Ospiti d’eccezione per la prima puntata dove si parlerà di Starlink e delle nuove mega costellazioni satellitari con Patrizia Caraveo, direttrice di ricerca dell’Istituto nazionale di astrofisica, per poi tornare a Roma, al NSE Expo, e affrontare il tema della nuova economia dello spazio con Giorgio Saccoccia (presidente ASI), Eric Morel de Westgaver (dell’ESA) e Kira Blackwell, che sviluppa new business per la NASA. Per la seconda puntata previsti Angelo Cavallo e Paolo Trucco (Politecnico di Milano) oltre a un contributo video di Luca Parmitano.

Costretti all’interno del Modulo lunare riuscirono a rientrare sulla terra in condizioni al limite dell’impossibile. Un’impresa indimenticabile che ha ispirato Hollywood e che il magazine fa rivivere direttamente dalle parole di due dei tre protagonisti di allora, il comandante Jim Lovell, sulla cover di questo numero di Cosmo, e il pilota Fred Haise, grazie alle interviste curate da Emilio Cozzi e Antonio Lo Campo. Lo stesso Jim Lovell, neo 92enne, racconta ai lettori di Cosmo i suoi ricordi più intensi delle missioni Apollo 8 e 13 nella sezione dedicata alla fruizione dei contenuti in realtà aumentata. “È fondamentale tornare sulla Luna per studiarla in maniera sempre più approfondita”, afferma Lovell nell’intervista esclusiva a Cosmo. “Tornarci significherà soprattutto accumulare maggiore esperienza, continuare a esercitarsi e perfezionare la tecnologia che ci permetterà, in futuro, di spingerci oltre”. Failure is not an option. In altri termini come evitare un secondo Apollo 13: a parlare è Mario Ferrante, presidente del settore Aerospace dell’Associazione Italiana Cultura Qualità che ricorda come il problema della sicurezza nelle imprese spaziali diventerà ancor più cruciale nei prossimi anni, tra nuove imprese private e missioni Nasa o Esa.

Buon compleanno Hubble!

Sono passati 30 anni dal lancio del telescopio spaziale che ha fatto vedere l’universo a tutto il genere umano al punto di essere definito “l’occhio dell’umanità” verso il cosmo. Gli inizi furono tormentati: ritardi nel lancio (causati anche dalla tragedia del Challenger, lo shuttle che esplose nel 1986), problemi legati ai pannelli solari, e per finire la forma dello specchio, sbagliato per pochi micron. Proprio quest’ultimo difetto obbligò tutti, astronomi, astronauti ed esperti di ottica, a inserire un correttore che fece fare un grande balzo in avanti nell’osservazione e nella misurazione degli oggetti celesti. Resilienza è la parola magica. Dopo le difficoltà iniziali, le delusioni e le frustrazioni, Hubble ha regalato al genere umano tre decenni di scienza aerospaziale di altissimo livello.

I passi da gigante compiuti recentemente nel settore informativo e spaziale hanno dato il la a molti progetti nell’ambito dei telescopi spaziali amatoriali. Come quello di BFC Infinity, l’iniziativa rivolta agli astronomi amatoriali (ma non solo) che prevede la messa in orbita a una quota di 800 kilometri dalla terra di un telescopio dalle elevate prestazioni, con un rapporto focale adatto per l’osservazione sia del “profondo cielo” sia degli oggetti del sistema solare. Completata la fase di progetto prevista per quest’anno, si prevede che BFC Infinity possa essere lanciato nel 2021 e diventare operativo nel 2022.

Cosmo numero 6, che offre sempre dieci contenuti multimediali extra fruibili grazie all’app BFC AR (come il suono del vento solare raccolto dalla sonda Parker oppure la luna dell’Apollo 13 o ancora le immagini prodotte da Hubble), presenta la consueta foliazione complessiva di cento pagine, con 15 pagine di inserito pubblicitario.

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