Il coronavirus non contagia l’high tech, Apple punta sui wearable

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di Stefano Fossati 21 Aprile 2020 | 16:30

Nonostante il coronavirus abbia messo a dura prova la supply chain e la distribuzione, Apple pare non voler arrestare lo sviluppo di nuovi prodotti, puntando nuovamente verso il segmento degli accessori, con un prodotto high-end che dovrebbe andare a colmare il gap con i competitor come Bose, Sennheiser e Sony, la cui offerta di cuffie over-ear si posiziona intorno ai 350 dollari. E’ quanto sottolinea Edoardo Cazzulo, Head of Sales Trader di BG Saxo.

Apple ha lanciato il primo modello di auricolari AirPods nel 2016, dando un’accelerata alla vendita dei wearable e aggiungendo un altro must-have all’immortale iPhone. La crescita è poi continuata con l’upgrade degli AirPods, avvenuto nel 2019 e il rilascio degli AirPods Pro, lanciati ad ottobre dello scorso anno.

Come possiamo vedere nel bilancio del quarto trimestre 2019, i wearable sono in rapida crescita, con il dato aggregato assieme ad accessori e prodotti Apple Tv che si posiziona oltre i 10 miliardi di dollari, portando la somma per l’intero anno a quasi 25 miliardi di dollari.

Le nuove cuffie Apple entrano a far parte di un lungo elenco di altri prodotti in cantiere, tra cui nuovi iPhone con connettività 5G, un accessorio per la localizzazione, iPad a basso costo e nuovi Mac.

Il settore high-tech è quello che sta reggendo meglio la crisi Covid e Apple conferma il trend. Le sue quotazioni infatti, dopo aver sfiorato i 210 dollari a metà marzo con i mercati nel pieno del ciclone, sono poi rimbalzate sopra i 284 dollari, sfondando uno dei ritracciamenti primari nella sequenza di Fibonacci (61,8%) in soli 16 giorni.

Per fare un parallelo con l’ultimo grande storno pre-Covid (ottobre 2018/gennaio 2019), per percorrere la stessa strada il titolo aveva impiegato ben 66 giorni. Raggiunti questi valori, potrebbe essere giunta l’ora di una pausa di consolidamento, tornando verso i 270 dollari, per poi proseguire verso quota 300 dollari, ultimo grande scoglio prima di riprendere i massimi storici a 325 dollari.

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