Campari guarda oltre la crisi e punta a nuove conquiste

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di Luca Spoldi 27 Aprile 2020 | 10:30

La “spritz-economy” è stata, almeno apparentemente, una delle vittime del Covid-19, ma Campari non sembra avere troppi timori per il futuro ed anzi voler approfittare del momento di debolezza di altri concorrenti per accelerare la crescita. Lo ha nuovamente ribadito il Ceo del gruppo, Bob Kunze-Concewitz, in un’intervista pubblicata sabato su La Repubblica, dopo essersi espresso in tal senso già a inizio marzo e ai primi di aprile.

Il manager ha parlato di operazioni anche“molto più importanti” di quelle andate in porto finora; in precedenza aveva parlato di operazioni del valore di alcuni miliardi di euro, contro i 684 milioni investiti al massimo finora. La scorsa settimana si era già avuta un primo annuncio, quello di trattative in esclusiva per rilavare l’80% (con la possibilità di salire poi al 100%) dello champagne Lallier, marchio premium che andrà a rafforzare un portafoglio di “bollicine” che finora era costituito solo di marchi di spumanti italiani (Mondoro, Riccadonna e Cinzano).

Qualche giorno prima si era saputo di una linea di credito da 750 milioni concessa a Campari da un pool di banche tra cui Intesa Sanpaolo, Credit Agricole, Bnp Paribas-Bnl e Unicredit: liquidità da impiegare evidentemente anche in operazioni di crescita per linee esterne. Altri rumor sempre a inizio mese avevano indicato in Dolin, produttore indipendente di vermouth (un segmento di mercato in cui il gruppo della famiglia Garavoglia è presente coi brand Campari e Mondoro), ancora una volta francese, una ulteriore possibile preda. Altri nomi importanti del segmento sono l’italiana Fratelli Branca e la francese Lillet.

Come che sia, il fatto che Campari (7,75 miliardi di capitalizzazione) miri a rafforzarsi a spese dei concorrenti dovrebbe tranquillizzare il mercato sulla solidità del gruppo italiano, anche se finché non saranno note le singole operazioni e i relativi multipli rimarrà una volatilità legata alla maggiore o minore congruità delle potenziali acquisizioni. Stamane nei primi scambi di giornata il titolo è in rialzo, oscillando tra l’1,% e il 2% a 16,75-16,8 euro per azione, dopo aver chiuso la scorsa settimana in calo del 4% (-25% abbondante la variazione a 12 mesi alla chiusura di venerdì), appesantito anche dallo stacco cedola di 5,5 centesimi di euro per azione.

Il quadro tecnico

Al momento graficamente il titolo resta in un trend positivo di breve periodo avendo già superato il primo obiettivo del rimbalzo a 6 euro ed essendo ormai vicino al secondo, a 6,9 euro per azione. In caso di raggiungimento di tale livello potrebbero poi scattare alcune prese di profitto e il titolo finire nuovamente in una fase di accumulazione laterale, prima di tentare l’assalto a nuovi obiettivi nel caso di superamento dei 7,4 euro prima (livello che fungerebbe da stop loss) e dei 7,8 euro poi. In quel caso graficamente i nuovi obiettivi sono individuabili sugli 8,4 euro e poi a 9 euro per azione.

Livelli che possono sembrare molto distanti dalle valutazioni correnti, ma rappresentano nient’altro che l’area nella quale il titolo si era mantenuto tra il luglio dello scorso anno e l’inizio di febbraio. In giornata potrebbe tuttavia registrarsi una certa volatilità dato che dopo lo stacco-cedola e i movimenti delle ultime sedute Campari si trova a metà strada tra le resistenze in area 7,2 euro e i supporti a 6,2 euro per azione. Livelli che se forati potrebbero poi riportare in un caso il titolo vicino alle resistenze di 7,4 euro per azione, nell’altro ai supporti di 6 euro a titolo.

Investire in Campari (che ai prezzi correnti si è riportato sopra la media mobile a 7 giorni e anche a quella a 14 giorni, superiore a quella a 7, entrambe in graduale ripresa dai minimi della seconda metà di marzo) è dunque come prendersi l’aperitivo, magari dal balcone di casa, brindando al futuro e a quando tutto questo sarà alle spalle. Per chi avesse ancora dubbi visto l’abbondanza di incognite sia a livello macro sia microeconomico, non sembra comunque esservi fretta, anche se l’occasione potrebbe essere ghiotta.

Campari in Borsa negli ultimi 12 mesi

A cura di Luca Spoldi, Cefa, 6 In Rete Consulting Ceo (www.6inrete.it)

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