Juventus, il titolo corre in Borsa: i motivi del rally

A
A
A
di Massimiliano Carrà 27 Aprile 2020 | 14:30

In attesa di ritornare a correre sul campo, la Juventus torna a correre in Borsa. Dopo aver chiuso negativamente l’ultima seduta della scorsa settimana, il titolo della società bianconera, quotato sul Ftse Mid Cap, sta guadagnando al momento della scrittura il 6,13%, con le azioni che si attestano a 0,998 euro per azione, vicino quindi alla soglia di 1 euro per azione toccata nella seduta di contrattazioni di giovedì 23 aprile.

Il rally del titolo Juventus non è una novità negli ultimi giorni. Infatti, nonostante il tonfo di venerdì scorso, la società torinese solamente nell’ultima settimana, quindi dal 17 al 24 aprile, ha guadagnato in Borsa il 17,5%.

Allargando l’orizzonte temporale a 30 giorni, e quindi a partire dal 27 marzo, si può notare quanto quest’ultimo mese sia stato di fondamentale importanza per la Juventus dopo il tracollo dovuto agli effetti del coronavirus. Le azioni bianconere sono infatti andate incontro a una crescita del 35,2%.

 

azioni Juventus

Azioni Juventus – Borsa Italiana

I motivi del rally in Borsa del titolo Juventus

Entrando nel dettaglio dell’ottimo momento che sta vivendo in Borsa il titolo Juventus, dopo mesi di buio totale (che hanno declassato la società dal Ftse Mib al Ftse Mid Cap), sono diversi i motivi che stanno spingendo all’insù le azioni bianconere.

Tra questi, ovviamente, quello più recente è da ricercare nella conferenza di ieri sera del premier Giuseppe Conte che ha aperto, insieme alla squadra di governo, alla possibilità di tornare ad allenarsi a partire dal 18 maggio. Ciò, quindi, ha indirizzato il mondo del calcio verso una ripresa ufficiale delle competizioni ufficiali.

Questa possibile eventualità, inoltre, permetterebbe alla Juventus e, in generale a tutti i club italiani, di poter godere della seconda tranche derivante dai diritti tv della Serie A. Senza considerare, qualora dovessero riprendere anche le competizioni europee, che il club bianconero potrebbe incassare ulteriori guadagni dagli ipotetici passaggi dei turni.

Non bisogna dimenticare anche che il Comitato Esecutivo della Uefa ha deciso di sbloccare immediatamente i pagamenti dei compensi dei club relativi al loro contributo alle competizioni  delle nazionali. 676 squadre di tutte le 55 federazioni affiliate beneficeranno quindi di 70 milioni di euro, scaglionati ovviamente in base a diversi criteri. 

A questo aspetto va anche aggiunto un altro fattore: il fatto che la Juventus sia stata uno dei club italiani ad essere riuscita, nel più breve tempo possibile, ad accordare con i propri calciatori il taglio degli stipendi. Aspetto che ha permesso alla società di risparmiare circa 90 milioni di euro. 

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Il calcio europeo tira di meno

Mercati, calcio di partenza per l’European Football Index

Investimenti: ecco la criptovaluta dei campioni

NEWSLETTER
Iscriviti
X