Secondo le stime diffuse dal Tesoro lo scudo-quater vedrà al centro delle operazioni il comparto immobiliare, e sarà proprio l’emersione di case situate in paesi stranieri finora non dichiarate al fisco ad occupare la più ampia fetta di pratiche di rimpatrio. In questo frangente, quindi, le fiduciarie saranno chiamate in prima linea per rispondere alle esigenze degli aderenti e, in merito a questa posizione, SOLDI ha raccolto l’opinione di [p]Attilio Guardone[/p], amministratore delegato di [s]Unione Fiduciaria[/s]. La società, costituita nel 1958 da otto [s]Banche Popolari[/s], nel corso degli anni successivi ha visto aggiungersi altri istituti che hanno consentito lo sviluppo dell’attività permettendo alla società di conseguire un notevole incremento e un’ampia diversificazione dei servizi di amministrazione fiduciaria. In merito allo scudo fiscale l’a.d. ha fornito alcuni dettagli sulle strategie adottate durante lo scudo-ter per rispondere alla domanda dei contribuenti aderenti alla normativa.
Guardone ha spiegato come Unione Fiduciaria abbia organizzato il proprio lavoro sulla matrice di tre diversi team: uno dedicato alle attività finanziarie, uno con competenze relative alle opere d’arte, e un terzo interamente rivolto all’emersione di immobili. “Tutti i team avevano, e hanno anche per lo scudo quater, al loro interno competenze fiduciarie, finanziarie, fiscali e legali”, ha specificato Guardone.
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