Fonti di Energia Rinnovabili: l’Ue penalizza chi non le sviluppa

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di Massimiliano Carrà 8 Maggio 2020 | 10:00

Importante novità nel settore delle utilites. Secondo quanto riferito da Equita, investment bank italiana indipendente, l’Ue ha introdotto dei nuovi meccanismi di penalizzazione per i Paesi inadempienti sullo sviluppo delle Fonti di Energia Rinnovabili.

Questo, ovviamente, ha comportato un’importante risvolto positivo per tutti quei operatori che sono attivi nel campo delle energie rinnovabili. Tra questi, gli analisti di Equita, ne hanno identificato quattro: Enel, Erg, Falk Alerion, Iniziative Bresciane.

Fonti di Energia rinnovabili: cosa prevede il meccanismo di penalizzazione

Entrando nel dettaglio del meccanismo di penalizzazione previsto per i paesi membri che non rispettano le traiettorie di crescita per lo sviluppo delle Fonti Rinnovabili, uno degli aspetti fondamentali per realizzare il piano green europeo, Equita evidenzia che gli stati inadempienti dovranno pagare una forma di finanziamento delle Fonti di Energia Rinnovabili.

Questo finanziamento, successivamente, secondo quanto riportato dagli analisti dell’investement bank indipendente italiana sarà utilizzato dall’Unione Europe per mettere a gare capacità con bandi europei.

Si tratta, in sintesi, di una vera e propria notizia positiva per tutto il settore in questione, visto che questo nuovo vincolo previsto per tutti i paesi membri dell’Unione potrebbe garantirne uno sviluppo sempre più rapido ed efficace.

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