Mr.Doom teme la bolla cinese

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Avatar di Giacomo Berdini 27 Gennaio 2010 | 12:30
Intervistato dalla Cnbc Nouriel Roubini teme le conseguenze del ritiro delle misure di sostegno all’economia. Inoltre il rischio di una bolla dell’asset nei mercati emergenti è concreto: la Cina dovrebbe controllare la crescita del consumo interno, ma la sua economia non è in grado di trainare il mercato globale.

Il ritiro delle misure di stimolo all’economia e la stretta delle autorità sulle politiche monetarie rappresentano delle difficili sfide per il prossimo futuro, ma qualcosa va fatto perché la bolla dell’asset ha cominciato a prendere forma.
Questa è la fotografia eseguita da Nouriel Roubini, chairman di Roubini Global Economics, ai microfoni della Cnbc.

“Per quanto riguarda le politiche di sostegno all’economia, uscire troppo presto potrebbe spingere il sistema verso la recessione. Il problema è che ora siamo in presenza di una nascente bolla dell’asset, che sta diventando globale”, ha affermato Roubini dal World Economic Forum di Davos in Svizzera.
“In Asia e Cina i prezzi dell’immobiliare stanno crescendo troppo velocemente, come i prezzi delle azioni”, afferma.

Al suo commento fa eco il membro dell’European Central Bank Governing Council Ewald Nowotny, che informa del rischio concreto di una bolla dell’asset nei mercati emergenti.
Anche James Chanos, presidente e fondatore di Kynikos Associates, esprime le sue preoccupazioni riguardo la situazione senza precedenti che ha caratterizzato recentemente il mercato Cinese, in accordo con Roubini.

“La buona notizia è che siamo all’inizio della ripresa, la questione è ora vedere che tipo di ripresa sarà”, ha dichiarato Roubini, “Ma il rischio di ricadere nella recessione è troppo alto per ritirare le misure di stimolo”, ha aggiunto Mr. Doom, soprannome affibiatogli dopo le sue previsioni sul tracollo finanziario.

“Per quanto riguarda gli Stati Uniti, la crescita interna sarà più solida nella prima metà dell’anno rispetto alla seconda metà, quando gli stimoli andranno in fumo”, ha spiegato Roubini, prevedendo una ripresa lenta ed anemica.
“Io non credo che le economie sviluppate possano toccare ancora i minimi di Marzo, vedo soltanto il rischio di un blocco della crescita nel momento in cui le politiche di stimolo saranno ritirate nella seconda metà dell’anno”, ha aggiunto.
 
I problemi in Europa, dove il debito Greco rischia di destabilizzare l’euro, sono simili a quelli degli Stati Uniti, secondo Roubini, che afferma: “Anche in Usa ci sono dei problemi a livello statale, per esempio la California è virtualmente in bancarotta”.

Tornando al problema della bolla asiatica, secondo Mr.Doom la Cina dovrebbe introdurre delle riforme, per controllare l’incremento del consumo interno, che allo stesso tempo questo non è abbastanza sostenuto per trainare l’economia mondiale, e questa è un’altra ragione per cui la ripresa sarà fiacca.

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