UnipolSai va meglio del previsto, Unipol col freno a mano

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di Gianluigi Raimondi 15 Maggio 2020 | 10:30

UnipolSai (6,1 miliardi di capitalizzazione in Borsa a Milano) in stand-by a Piazza Affari, dopo che la compagnia bolognese ha annunciato di aver chiuso il primo trimestre con un utile netto in calo del 7,2% a 171 milioni di euro, leggermente superiore alle attese di consenso complice il rallentamento della raccolta premi dovuto all’emergenza coronavirus, col ramo Danni che limita la flessione all’1,5% (1,98 miliardi di raccolta assicurativa diretta) e il Vita che invece cede il 13,2% (a 1,1 miliardi).

La trimestrale di UnipolSai

Le misure di lockdown portano peraltro a un drastico calo dei sinistri consentendo un miglioramento del combined ratio (pari alla somma del loss ratio e dell’expenses ratio) dal 93,4% dei primi tre mesi del 2019 al 90% attuale. Il Solvency ratio consolidato di gruppo è invece calato al 200% dal 252% a causa degli effetti negativi derivanti dal calo dei mercati finanziari. Per il resto dell’anno la compagnia conta di poter ancora centrare “gli obiettivi del piano strategico” e di chiudere l’esercizio con un risultato consolidato positivo.

La controllante Unipol

In rosso a Piazza Affari è invece la controllante Unipol (la cui capitalizzazione è scivolata sotto i 2,2 miliardi), che nel trimestre ha visto l’utile calare del 21,5% a 134 milioni risentendo oltre che dei risultati nelle attività assicurative, anche del negativo andamento del settore alberghiero (la catena Gruppo Una). La chiusura della gran parte delle strutture ricettive in gestione a causa dell’emergenza sanitaria ha infatti causato una perdita trimestrale di 5,8 milioni di euro (in crescita del 31,8% rispetto al rosso di 4,4 milioni del primo trimestre 2019).

Le raccomandazioni degli analisti su UnipolSai

UnipolSai, per la quale gli analisti fondamentali indicano un target price medio di 2,41 euro rispetto ai 2,18-2,20 euro attorno a cui il titolo oscilla stamane, a questi livelli ha già raggiunto i primi target, indicati a 2 e a 2,15 euro per azione, della strategia rialzista di breve periodo scattata giusto un mese fa col rimbalzo dai minimi dopo il selloff (quando il titolo toccò 1,7 euro per azione), risalendo sopra la soglia di 1,85 euro.

Il quadro tecnico di UnipolSai

Da allora il titolo si è anzi spinto sino a rivedere i 2,34 euro lo scorso 9 aprile, per poi entrare in una fase di consolidamento laterale anche in attesa della trimestrale. Se il titolo riuscisse a risalire stabilmente sopra la soglia dei 2,225 euro si chiuderebbero alcune strategie ribassiste di medio periodo, favorendo un’ulteriore accelerazione al rialzo che potrebbe consentire di puntare a nuovi obiettivi rialzisti.

In particolare se UnipolSai si spingerà sopra i 2,45 euro sarà poi possibile vedere un’accelerazione verso i 2,65 euro prima e i 2,75 euro poi. In quel caso sarebbe prudente fissare una stop loss poco sopra i livelli attuali, a 2,25 euro per azione. Prima però il titolo dovrà superare un doppio test: il superamento della media mobile veloce a 7 sedute (che transita a 2,18 euro) e quindi della poco distante media mobile lenta a 14 sedute (al momento appena sopra i 2,20 euro).

L’appiattimento e modesta distanza tra le due medie e valori dello Stocastico prossimi all’ipervenduto, con anche l’indicatore di forza relativa (Rsi) nella parte inferiore della propria banda d’oscillazione, ben fotografano la situazione di apparente “quiete prima della tempesta” in cui il titolo si sta trascinando da una settimana e che potrebbe essere superata ora che i dati trimestrali (e la conferma degli obiettivi per il 2020) sono noti e che gli analisti aggiorneranno le loro stime su UnipolSai.

A cura di Luca Spoldi, Cefa, 6 In Rete Consulting Ceo (www.6inrete.it)

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