Obama, al varo la finanziaria

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di Redazione 2 Febbraio 2010 | 13:00
L’amministrazione Usa si appresta a presentare il provvedimento per il budget 2011, che avrà il compito storico di ridurre il deficit record del 2010.

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è pronto a presentare il provvedimento per il budget 2011, che sarà di 3.834 miliardi di dollari, con una riduzione del deficit stimata a quota 1.267 miliardi di dollari, equivalente all’8,3% del Pil. Nel 2010 il deficit ha raggiunto il record di 1.556 miliardi di dollari, ovvero il 10,6% del Pil, e l’obiettivo della legge che la Casa Bianca  sottoporrà al Congresso è quello di sostenere il mercato del lavoro e riordinare i conti pubblici.

Il piano per il budget prevede quindi un congelamento per tre anni delle spese discrezionali non legate alla sicurezza, oltre all’elargizione di fondi a sostegno dell’occupazione e un aumento della spesa per la scuola e la sicurezza nazionale.
L’amministrazione ha previsto inoltre il blocco del progetto per far tornare l’uomo sulla Luna, sancendo un taglio dei finanziamenti alla Nasa per il programma del nuovo veicolo spaziale Constellation. Questi sono gli sforzi messi in campo dal Presidente per fronteggiare le conseguenze della crisi, così come ha spiegato il responsabile della comunicazione della Casa Bianca, Dan Pfeiffer, che ha illustrato come il provvedimento imponga “scelte difficili” per frenare la spesa.
Tra queste decisioni vi è sicuramente l’arresto di ben 120 programmi in corso, che consentirà di risparmiare circa 20 miliardi di dollari.

Nel provvedimento sono inclusi anche 300 miliardi di dollari di tagli fiscali per le imprese e per le famiglie nell’arco dei prossimi 10 anni. A sostegno del mercato del lavoro nelle piccole imprese è previsto uno stanziamento particolare di 100 miliardi di dollari sotto forma di tagli fiscali e di sostegno all’energia pulita.
Il programma di riduzione delle tasse voluto da George W. Bush per i redditi superiori ai 250.000 dollari l’anno è stato bloccato, e le misure di sostegno ai petrolieri che valgono addirittura 40 miliardi di dollari in 10 anni sono state ritirate.

I fondi a disposizione del Dipartimento per la Sicurezza Nazionale sono stati aumentati fino a 43,6 miliardi di dollari, soldi che consentiranno di aumentare il numero degli air marshalls sugli aerei, acquistare 1.000 body scanner e avere nuovi macchinari per la rilevazione degli esplosivi da installare negli aeroporti americani.
Il costo delle operazioni militari all’estero è stato fissato per il 2011 a 159,3 miliardi di dollari, mentre l’amministrazione Obama si prepara a chiedere ulteriori 33 miliardi di dollari per coprire le spese del 2010. La Casa Bianca comunque prevede di risparmiare 250 miliardi di dollari in 10 anni dal blocco delle spese discrezionali non legate alla sicurezza.
Congiunta con il piano per il budget, arriverà anche la richiesta del presidente Obama per la creazione di una commissione fiscale bi-partisan che avrà l’obiettivo di identificare i tagli alla spesa pubblica in grado di rimettere in sesto l’equilibrio di bilancio nel medio e lungo periodo.

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