Bce, all’orizzonte un nuovo piano di acquisto di bond?

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di Gianluigi Raimondi 27 Maggio 2020 | 10:00

Uno tra i maggiori responsabili politici della Bce ha dichiarato che molto probabilmente l’istituto centrale promuoverà un nuovo piano di acquisti di obbligazioni di emergenza, per incrementare ulteriormente gli aiuti economici alle nazioni dell’Eurozona nella lotta contro la pandemia di coronavirus.

Con l’inflazione a livelli così bassi, secondo il governatore della Banca di Francia Villeroy, sussite infatti presente l’opportunità di agire rapidamente e con forza, poiché il programma di acquisto di emergenza contro la pandemia rappresenta il miglior strumento per fronteggiare le conseguenze causate dalla crisi. Anche secondo le previsioni degli analisti economici, i funzionari della Bce utilizzeranno la riunione politica del 4 giugno per fornire scenari economici più aggiornati e immettere ulteriori stimoli.

Un’altra opzione proposta dal capo economista francese sarebbe quella in cui alcune banche centrali nazionali potrebbero acquistare un debito sovrano significativamente maggiore rispetto ad altre, per aggirare gli ostacoli secondo i quali gli importi di acquisto di ciascun Paese sono vincolati dagli aspetti economici delle rispettive nazioni dell’Unione Europea.

In ogni caso, la BCE non consentirà aumenti ingiustificati dei costi di prestito in alcuni paesi, ma al contrario si dichiara disposta a rivedere l’obiettivo inflazionistico del 2% come una media di periodo.

Nel frattempo, nel Regno Unito, dopo le constanti pressioni sulla gestione dell’emergenza sanitaria da parte del governo di Boris Johnson, sono state rese note le direttive per la riapertura delle attività commerciali anche in Inghilterra. Dal 1° giugno, se verranno soddisfattee le linee guida per proteggere gli acquirenti e i lavoratori dal coronavirus, potranno riaprire i rivenditori automobilistici, mentre tutti gli altri punti vendita di servizi non essenziali potranno ripartire non prima del 15 giugno, ma solamente se il governo avrà sotto controllo la diffusione del virus.

L’annuncio del Premier inglese arriva a confermare le previsioni secondo le quali si assisterà ad una graduale riapertura anche delle attività nel Regno Unito a partire dal prossimo mese, poiché il governo aveva già fornito segnali sulla volontà di alleggerire il blocco socioeconomico e rimettere in moto l’economia locale dopo che milioni di lavoratori sono stati licenziati durante il picco dell’epidemia di coronavirus.

In questo sceanrio, i listini azionari asiatici si stanno apprezzando nonostante le tensioni con gli Stati Uniti in seguito al disegno di legge cinese sulla sicurezza ad Hong Kong.

Tensioni, anche a livello commerciale, che riportano interesse sull’oro, che torna a scambiare in zona 1.730 dollari l’oncia e, come affermato dagli analisti di ING, potrebbe attrarre sempre più investitori con l’aumento degli attriti tra le due potenze mondiali. Apprezzamento registrato anche sul petrolio che si trova a scambiare oltre i 34 dollari al barile.

A cura di Wings Partners Sim

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