Mercati, il 2020 è l’anno del “Sell in May”?

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di Stefano Fossati 28 Maggio 2020 | 18:30

A cura di Stephen Jones, Global Cio Soluzioni azionarie e multi-asset di Aegon Asset Management

Il vecchio adagio del “Sell in May and go away, don’t come back till St. Leger Day”, ovvero vendi le tue posizioni azionarie in maggio e torna a comprare a metà settembre, ha dato prova di essere la giusta strategia da seguire in solo 17 degli ultimi 50 anni e in sole 2 occasioni dalla grande crisi finanziaria.

Questo mantra risale ai tempi in cui i broker azionari britannici solevano lasciare le loro scrivanie per godersi la stagione estiva, che finiva con la corsa dei cavalli di St. Leger a metà settembre. Essendo ormai alla fine di maggio, è nuovamente il momento di riflettere se valga la pena recedere dai propri investimenti per le “vacanze estive”.

I mercati azionari globali sono preponderantemente risaliti dai minimi di marzo, tenuti a galla dalla prospettiva della riapertura dell’economia e da uno stimolo fiscale e monetario senza precedenti. Per quanto possa essere impressionante, siamo ancora ben al di sotto dei livelli di febbraio. Non è quindi difficile pensare che mentre il Covid-19 passerà, le politiche messe in atto proseguiranno, continuando ad alimentare i mercati: dopotutto, gli investitori azionari amano sognare.

Sfortunatamente, è pur vero che il mercato ormai viaggia separatamente dall’economia. Anche se si sta procedendo alla riapertura, il processo di ripresa dell’economia è probabile si riveli lungo e difficile. Le imprese che sopravvivranno alla temporanea chiusura, e non tutte lo faranno, scopriranno che il costo del business è aumentato significativamente e per alcune i costi fissi diventeranno un ostacolo troppo alto da saltare. Di conseguenza, possiamo prevedere che ci vorranno degli anni prima che gli utili societari tornino ciò che erano. Questo lascia le valutazioni attuali dell’azionario con poche armi per attutire la diffidenza. Nel corso dei mesi estivi sarà inevitabile l’emergere delle sfide e gli ultimi anni hanno mostrato scossoni dei mercati ogni volta più rapidi e profondi.

Potremmo non essere in grado di passare le vacanze che avevamo desiderato quest’anno, ma questo non significa che non possiamo dare ai nostri risparmi un ben meritato time-out.

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