Scandalo al Sole, indagati il direttore e altri 8

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di Redazione 10 Marzo 2017 | 14:22
Nove persone, tra i quali il direttore de Il Sole 24Ore e un parlamentare, sono state iscritte nel registro degli indagati dalla procura di Milano, nell’ambito dell’inchiesta sui conti del quotidiano di Confindustria.

L’INCHIESTA – Nove persone, tra i quali il direttore de Il Sole 24Ore e un parlamentare, sono state iscritte nel registro degli indagati dalla procura di Milano, nell’ambito dell’inchiesta sui conti del quotidiano di Confindustria, che riguarda in particolare le copie digitali multiple conteggiate ai fini della diffusione, ma poi sospettate di essere “fantasma”. Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, con l’ipotesi di reato di “false comunicazioni sociali” sono indagati l’attuale direttore del quotidiano finanziario, Roberto Napoletano, responsabile anche di Radio 24 e dell’agenzia di stampa Radiocor; Benito Benedini, ex presidente della casa editrice durante la presidenza confindustriale di Giorgio Squinzi, e Donatella Treu, già amministratore delegato e direttore generale del gruppo quotato in Borsa. In un secondo filone delle indagini, che riguarda invece il rapporto tra Il Sole 24 Ore e la società inglese Di Source Limited, risultano indagati per l’ipotesi di reato di “appropriazione indebita” l’ex direttore dell’area digitale del gruppo Sole 24 Ore, Stefano Quintarelli, attuale deputato di Scelta Civica per l’Italia, e il fratello, l’imprenditore Giovanni Quintarelli; l’ex direttore finanziario del gruppo editoriale, Massimo Arioli; l’ex direttore dell’area vendite, Alberto Biella; Filippo Beltramini, direttore di una società inglese (Fleet Street News Ltd)e controllata da Di Source Limited, e responsabile dei rapporti con i clienti italiani della Di Source; e  il commercialista Stefano Poretti.

LA NOTA – In una nota, il gruppo ha poi fatto sapere che “con riguardo alle iniziative assunte in data odierna dall’Autorità giudiziaria di Milano, i nuovi vertici del Gruppo 24 Ore- impegnati come noto nell’azione di risanamento e di rilancio della società – ribadiscono la propria volontà a fornire agli organi inquirenti la massima collaborazione per l’accertamento dei fatti, confermando che agiranno con determinazione a tutela degli interessi della società”.

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