Istat, inflazione in aumento con il paniere aggiornato

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di Redazione 5 Febbraio 2010 | 11:00
A gennaio l’istituto rileva un aumento dello 0,1% dell’inflazione rispetto al mese precedente. Inoltre il paniere 2010 è stato aggiornato, con l’ingresso delle badanti e gli interventi medici privati.

Nel mese di gennaio l’inflazione registra un aumento dello 0,1% su base mensile e dell’1,3% tendenziale. Lo comunica l’Istat, che specifica come, secondo i dati rilevati, si tratti della prima stima sull’andamento dell’indice dei prezzi al consumo.

L’istituto ha inoltre aggiornato il paniere dell’inflazione per il 2010 e le principali novità rispetto all’anno scorso sono costituite dalle bandanti e dagli interventi medici in regime privatistico. Escono invece i fiammiferi, le lampadine a incandescenza e le riparazioni orologio.
Il paniere per il calcolo dell’inflazione è composto da 521 posizioni rappresentative (530 nel 2009) mentre il numero di beni e servizi inclusi nel paniere aumenta da 1.143 del 2009 a 1.206 del 2010. Nel complesso, sono 565.000 le quotazioni di prezzo rilevate mensilmente: 500.000 quelle raccolte sul territorio e inviate ogni mese all’Istat dagli Uffici comunali di statistica e 65.000 quelle rilevate in modo centralizzato dall’Istat. I punti vendita rilevati territorialmente sono circa 41.000 e le abitazioni considerate per la rilevazione dei canoni di affitto circa 8.200.

Oltre alle bandanti vengono inseriti nuovi prodotti all’interno di posizioni già esistenti, come le posizioni relative agli apparecchi per la telefonia mobile e ai personal computer, unità centrali che a loro volta comprendono, rispettivamente, gli smartphone e i nettop.
 La posizione relativa ai viaggi aerei nazionali vede l’introduzione dei voli low-cost (già presenti nella posizione Viaggi aerei europei).
Nella struttura di ponderazione, con riferimento all’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), sette capitoli registrano un aumento del loro peso relativo rispetto all’anno precedente: ricreazione, spettacoli e cultura, servizi ricettivi e di ristorazione, altri beni e servizi, servizi sanitari e spese per la salute, comunicazioni, istruzione, bevande alcoliche e tabacchi.
La diminuzione più rilevante interessa, in termini assoluti, il capitolo trasporti.

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