La Fed non si lascerà influenzare dai dati sull’occupazione di maggio

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di Stefano Fossati 10 Giugno 2020 | 13:30

A cura di Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud AM

La nostra view sui dati relativi all’occupazione di maggio negli Stati Uniti è duplice. Anzitutto, il crollo dell’attività economica nel secondo trimestre sarà meno severo, il che significa che anche il rimbalzo nel terzo trimestre sarà meno spettacolare. In secondo luogo, ci aspettiamo che la Federal Reserve non si faccia influenzare dal miglioramento dei dati sul mercato del lavoro.

La Fed è ancora lontana dal raggiungere i suoi obiettivi di inflazione e piena occupazione, e crediamo che nel meeting in corso, sebbene la banca centrale statunitense si asterrà dall’annunciare nuove misure, il presidente Powell farà in modo che gli analisti comprendano che la politica monetaria rimarrà estremamente accomodante per un periodo di tempo molto lungo.

Ci aspettiamo alcuni commenti sulla forward guidance, ovvero che i tassi di interesse restino a livelli molto bassi per molto tempo. Per quanto riguarda i dati sull’occupazione del mese scorso, il calo del tasso di disoccupazione – nonostante alcuni problemi di misurazione riscontrati anche ad aprile – suggerisce che in concomitanza con la graduale riapertura, il mercato del lavoro sta migliorando e continuerà a migliorare nei prossimi mesi.

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