Mps nel 2010 si focalizza sul cliente

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di Giacomo Berdini 10 Febbraio 2010 | 11:30
Nel corso del 2009 il settore del private banking italiano ha mostrato una crescita che ha superato le aspettative, anche grazie all’impatto massiccio…

…dello scudo fiscale. Per avere un punto d’osservazione dalla prima linea del fronte private, SOLDI ha avuto un contributo dal Monte dei Paschi di Siena, che ha illustrato i frutti di quest’anno appena conclusosi rivelando gli obiettivi del gruppo per il 2010.
In merito alle dinamiche particolari di questo 2009 la posizione di Mps tende ad analizzare i dodici mesi trascorsi in due momenti distinti: il primo trimestre, con l’aggravarsi della crisi dei mercati finanziari e dell’economia globale, è stato caratterizzato da uno scenario di riferimento particolarmente complesso mentre, durante il periodo compreso tra secondo trimestre e il quarto, si è assistito invece ad un progressivo recupero dei corsi, aiutato dal stime sempre più confortanti sull’evoluzione nel 2010.
Il disgelo dell’economia globale, infatti, è supportato dalla consapevolezza che il rischio di depressione si è attenuato pur non scomparendo del tutto.
Sulla stregua di questo contesto di mercato, anche per il comparto private banking, Mps ha registrato un trend positivo e con una crescita superiore alle aspettative, confortato dal crescente recupero della fiducia nei mercati da parte dei clienti che ha portato ad un progressivo spostamento verso forme tecniche di raccolta con maggiore contenuto consulenziale.
Per quanto riguarda il tema centrale dello scudo fiscale, che ha impattato in maniera consistente sul mondo del private italiano, l’esperienza dell’istituto è da considerarsi positiva stando ai risultati conseguiti che vedono 4.200 adesioni di cui il 29% costituito da nuova clientela, per oltre 2.200 milioni di euro di capitali rimpatriati.
I riscontri positivi della clientela confermano peraltro il ruolo del Gruppo Montepaschi come interlocutore di riferimento per le operazioni relative allo scudo fiscale quater. La riapertura dei termini della normativa consentirà di soddisfare le esigenze di quella parte di clientela che, interessata alle operazioni di rimpatrio/regolarizzazione, per il limitato tempo a disposizione non ha potuto finalizzare le operazioni entro il 15 dicembre 2009.
A testimonianza di questo si registrano, in questo primo periodo post-riapertura, operazioni contraddistinte da un maggior tasso di complessità rispetto a quelle dello scudo ter, oltre ad una crescente incidenza dei rimpatri giuridici, con un ruolo significativo dei servizi fiduciari.
L’articolo completo lo puoi trovare su Soldi,
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