Recordati corre grazie a esiti clinici e promozione Goldman Sachs

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di Gianluigi Raimondi 17 Giugno 2020 | 10:30

Buon inizio di giornata per Recordati, che a Piazza Affari guadagna il 4% dopo i primi scambi risalendo sopra i 44,3 euro, sempre più vicina ai 45 euro, record storico già sfiorato lo scorso 15 maggio. Sostiene il titolo la promozione giunta da Goldman Sachs, da “neutral” a “buy” con target price alzato da 40 a 51,8 euro per azione. Gli analisti americani appaiono decisamente fiduciosi, visto che sul titolo il consenso registra 7 giudizi positivi, 2 neutrali ed uno solo negativo, con un target medio di 44,55 euro per azione.

La casa farmaceutica italiana, che a Piazza Affari capitalizza poco meno di 9 miliardi di euro (e che con Diasorin, 9,5 miliardi di capitalizzazione, è la sola rappresentante del settore farmaceutico-medicale presente nel Ftse Mib), ha inoltre annunciato con una nota risultati positivi del secondo studio registrativo di Fase III LINC-4 col farmaco Isturisa (osilodrostat) per il trattamento di pazienti con malattia di Cushing per i quali l’intervento chirurgico all’ipofisi non è indicato o non è stato risolutivo.

La malattia di Cushing è una malattia rara cronica e debilitante estremamente difficile da gestire e, se non trattata adeguatamente, può avere un significativo impatto negativo sulla qualità di vita del paziente e aumentare il rischio di mortalità. I dati dello studio sembrano confermare che Isturisa è una terapia efficace e ben tollerata per la malattia di Cushing e che riduce significativamente e normalizza i livelli medi di cortisolo libero urinario nella maggior parte dei pazienti.

L’uso clinico del farmaco è stato autorizzato nella Ue lo scorso gennaio per il trattamento della sindrome di Cushing e negli Usa a marzo sempre per il trattamento della malattia di Cushing, precisa la nota. In Borsa il titolo Recordati viaggia stamane su livelli di un 20% circa superiori a quelli di 12 mesi fa, vicini ai massimi storici, dopo aver recuperato il 25% circa negli ultimi tre mesi. La salita è avvenuta abbastanza gradualmente, tanto che gli analisti tecnici indicavano un trend neutro-laterale in cui le quotazioni continuavano a muoversi a brevissimo/breve termine (mentre a medio/lungo termine è identificabile un trend moderatamente rialzista).

Il quadro tecnico di Recordati

L’accelerazione odierna riporta Recordati oltre le resistenza indicate in giornata a 42,8 e poi a 43,8 euro, livelli che potrebbero fungere da supporti nel caso di prese di profitto che scattassero nel corso della seduta. Un ulteriore allungo a 45,5 euro non è da escludere nell’arco di questa o delle prossime sedute. Lo Stocastico, attorno ai valori mediani, non forniva sinora alcuna indicazione significativa mentre l’indicatore di forza relativa (Rsi) si era già portato nella parte superiore della banda d’oscillazione, segnalando come il trend secondario si stesse rafforzando.

Si noti inoltre che alla chiusura di lunedì la media mobile più veloce a 7 sedute (salita a 41,227 euro) ha superato quella più lenta a 14 sedute (41,221 euro) e data la chiusura positiva di ieri entrambe hanno assunto un’inclinazione positiva disegnando una configurazione grafica rialzista che corrobora l’ipotesi di un’uscita al rialzo dal trend laterale e una ripresa del trend ascendente di medio periodo.

Da tenere d’occhio l’andamento dei volumi, nelle ultime sedute tornati a crescere leggermente: se la tendenza venisse confermata con volumi in chiusura di giornata superiori ai 700-750 mila pezzi, potrebbero aprirsi strategie rialziste con conseguente ricalcolo dei primi target raggiungibili da Recordati, in prima battuta ipotizzabili proprio in area 45,5-46 euro per azione e più in là anche sui 48,5-49 euro per azione.

A cura di Luca Spoldi, Cefa, 6 In Rete Consulting Ceo (www.6inrete.it)

 

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