“Basta eccessi a Wall Street”

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di Eliana Pelucchi 11 Febbraio 2010 | 12:30
Nel mirino di Obama le operazioni di trading proprietario

Nuovi limiti alle dimensioni delle passività e alle pratiche di trading proprietario delle grandi banche. Sono questi gli obiettivi del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama (nella foto), pronto ad adottare la linea dura per impedire un ritorno alle “vecchie abitudini” che hanno portato al crollo finanziario. Obama si è fatto promotore di nuove regole per impedire alle banche, o alle istituzioni finanziarie a cui fanno capo delle banche, di possedere, investire o sponsorizzare un hedge fund o un fondo di private equity. L’inquilino della Casa Bianca punta il dito contro «gli eccessi sconsiderati di Wall Street» che non solo deve «restituire gli aiuti», ma deve dire addio ai rischi eccessivi che hanno spinto il sistema finanziario e l’economia «sull’orlo del collasso». «Irresponsabilità degli istituti, bonus “osceni” e maxi-utili rendono sempre più evidente la necessità di una riforma della finanza» spiega Obama che è pronto a lottare contro le banche e il loro esercito di lobbisti. Il presidente USA si è appellato a riforme basate sul “buon senso” al fine di proteggere i contribuenti da future crisi. «Gli americani hanno già pagato un prezzo elevato – continua Obama – le nuove proposte eviteranno che i contribuenti vengano tenuti in ostaggio da banche divenute troppo grandi per fallire e che costituiscono un rischio per l’intero sistema».

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