Benchmark, nuova frontiera

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di Francesco D'Arco 11 Febbraio 2010 | 13:30
Un progetto firmato Diaman SIM

A differenza degli altri indici presenti sul mercato italiano, Artificial Intelligence Index è il primo ad utilizzare Sicav di diritto comunitario collocabili nel Bel Paese. Si tratta di un benchmark dotato di un motore sottostante di selezione dei componenti che rivede attivamente il portafoglio ogni mese. Lanciato a marzo 2009 da Diaman SIM, società di advisory specializzata nella gestione quantitativa, in collaborazione con FIDA, information & solution provider, l’intelligenza artificiale si propone come un benchmark di riferimento per gestioni e per i fondi absolute return e flessibili. L’Artificial Intelligence Index è composto da 24 Sicav, un paniere rappresentativo all’interno dell’universo dei fondi, scelta che mira a selezionare l’eccellenza per il cliente tramite una valutazione capace di battere la media di mercato. «Questa scelta intende non solo fornire ai gestori un benchmark basato su Sicav prima non presente, ma anche creare un valore aggiunto grazie ad una selezione quantitativa del paniere di 24 Sicav con rotazione mensile» ha dichiarato Daniele Bernardi, amministratore delegato di Diaman SIM. In questo senso, allora, «l’Artificial Intelligence Index potrebbe rappresentare la nuova frontiera del benchmark, che dovranno essere sempre più attivi e difficili da battere» ha aggiunto Bernardi. Con il lancio della nuova metodologia, Diaman SIM ha voluto dare uno “scossone”, in senso positivo, all’industria del risparmio gestito. «Il benchmark punta a crescere e creare valore aggiunto per l’utente finale, in maniera continuativa, fornendo agli operatori nuovi stimoli di mercato ed un indice difficile da battere» ha sostenuto Bernardi. L’obiettivo sarà quello di verificare adesso, a pochi mesi dalla creazione dell’Artificial Intelligence Index, il gradimento e l’interesse che l’indice riscuoterà presso i gestori e gli investitori. In caso di un riscontro favorevole, in attesa dell’armonizzazione di tutti i fondi europei secondo un’eventuale Ucits IV, la società non ha escluso per il futuro, l’emissione di nuove piattaforme d’intelligenza artificiale, sempre sulle Sicav come paniere di qualità rappresentativo del mercato. «L’Artificial Intelligence Index fa parte di una nuova generazione di benchmark che potrebbero presto conoscere nuovi sviluppi anche per altre categorie di mercato» ha affermato Bernardi. Infine, bisogna specificare che il calcolo dell’indice è attuato da FIDA, società terza indipendente che certifica i meccanismi di funzionamento dell’intelligenza artificiale. «Si tratta di un’ulteriore garanzia per il cliente, un messaggio di qualità e soprattutto di trasparenza a beneficio dell’utente finale» ha concluso l’amministratore delegato di Diaman SIM.

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