L’Oracolo – Rapina politica

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di Giacomo Berdini 16 Febbraio 2010 | 16:00
Quando la vita assomiglia ad un film, tranne che nelle conseguenze…

Strane visioni dal mondo.
Dal titolo dell’articolo potreste pensare che ora mi lancerò in una “travagliana” polemica sui politici italiani che arraffano a destra e manca sui contributi pubblici. Ma ora sul caso Bertolaso già stanno scrivendo in molti e questa, per carità, è una rubrica umoristica, o almeno quello sarebbe l’intento, e su questo argomento c’è ben poco da ridere.

In realtà quest’oggi volevo tributare la genialità di quattro giovani criminali in erba che meritano come minimo di essere iscritti all’ambito concorso a premi: “La vita non è un film”, dove arriverebbero certamente secondi dopo il tizio che ha cercato di rapinare sua madre travestendosi da sua madre (vedi articolo L’Oracolo – Mrs. Doubtfire rapina in banca).

Ricordate quella scena di “Tre Uomini e una Gamba” quando Aldo Giovanni  e Giacomo, con maschere di gomma di politici, si introducono nella casa di un ingegnere di origini albanesi per recuperare la famosa scultura che “il mio falegname per 20 mila lire me la fa meglio”?
Ecco, ci sono quattro menti geniali che hanno deciso di mettere in pratica questo goffo piano per rapinare un supermercato.
A Carnevale ogni scherzo vale, ma questa bravata gli è costata l’arresto. Tuttavia la cosa più importante per l’Italia è che anche a Carnevale vale la par condicio.

I quattro giovani, tutti di età compresa tra i 19 e i 22 anni, infatti, sono entrati nel negozio indossando maschere di Massimo D’Alema e Gianfranco Fini.
I commessi del supermarket di via Rustica a Roma non si sono preoccupati molto, dati i festeggiamenti in corso, ma a quel punto i giovani hanno estratto una pistola giocattolo, imitazione di un revolver cal. 38.
Dopo essersi fatti consegnare l’incasso sono subito fuggiti a bordo di un’auto, che è stata fantozzianamente intercettata e fermata dalla volante dei carabinieri giunta sul posto.
La banda è stata così condotta dietro le sbarre del carcere di Regina Coeli con l’accusa di rapina aggravata: bel Carnevale.

Facciamo i nostri migliori applausi a questi geni del crimine e per porre un tributo alla loro furbizia e dannosa ironia, ci godiamo lo spezzone del recupero della gamba, seppur le maschere siano un po’ indietro con gli anni, dovendo peraltro ammettere che Cossiga fa ben più ridere di Fini.

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