La proroga? Servirà a poco

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Avatar di Giacomo Berdini 17 Febbraio 2010 | 10:00
Raspi (Egp): col prolungamento del termine non ci sarà nessun boom di richieste.Le circolari della Agenzia delle Entrate non hanno sciolto tutti i dubbi

Nel contesto della terza edizione dello scudo fiscale hanno assunto sempre più importanza, oltre alle società fiduciarie, quelle realtà indipendenti che propongono servizi per la gestione del patrimonio. In particolare, visti i risultati conseguiti nell’arco dello scudo ter, SOLDI ha intervistato Andrea Raspi, direttore della filiale italiana di Européenne de Gestion Privée.

Questa società si propone come consulente di fiducia per la direzione patrimoniale nel suo complesso, ovvero pianificazione personalizzata, soluzioni finanziarie su misura e consulenza nella diversificazione. Creata nel 2000 e indipendente da tutte le reti bancarie tradizionali, Européenne de Gestion Privée basa il suo ruolo sulla capacità di intervenire in tutti i punti della catena di valori della banca d’investimento, prestando servizio attraverso dei team pluridisciplinari che intervengono sulla gestione o nella consulenza delle operazioni finanziarie. In merito allo scudo fiscale, Andrea Raspi ci ha illustrato le strategie e le modalità attraverso cui si articolano i servizi offerti ai clienti, sottolineando come la società si sia mossa in anticipo rispetto ai competitor del settore: “Gia durante il corso dell’estate, quando si ventilava l’ipotesi dello scudo ter”, racconta, “abbiamo organizzato incontri con soggetti potenzialmente interessati all’operazione al fine di spiegare le modalità, le caratteristiche e le opportunità dello scudo”, spiega.

A questo proposito Egp ritiene importante evidenziare la profondità dell’impegno assunto nell’approfondire a 360 gradi le problematiche dello scudo, “operazione non semplice data la poca chiarezza delle circolari della Agenzia delle Entrate”, lamenta Raspi. “Inoltre”, continua il direttore, “con i clienti di più elevato standing patrimoniale, abbiamo operato una presa in carico da parte nostra dell’aliquota del 5%”. Questa circostanza, secondo Raspi, ha permesso ad Egp di massimizzare la fidelizzazione di questi clienti.

L’articolo completo lo puoi trovare su Soldi,
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