Experian: non può esserci ripresa se non guidata dalle banche

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di Stefano Fossati 8 Luglio 2020 | 16:30

Se il primo impatto dell’emergenza Covid è stato sicuramente sanitario, quello più duraturo sarà con ogni probabilità l’impatto economico. Tutti gli esperti sono concordi nel parlare oggi di recessione globale, con ricerche indipendenti che stimano per il 2020 una crescita negativa globale compresa tra -0,5% e -1,5%. Senza contare che l’impatto su singole economie potrebbe essere ancora maggiore. Secondo gli analisti di Experian, non è difficile immaginare che la significativa riduzione nella domanda colpirà molti settori, compreso quello bancario, per il crollo della spesa discrezionale.

Regolamentazione e tecnologia a supporto della ripresa finanziaria

I fattori che aiuteranno la ripresa sono due, secondo Experian. Il primo è in realtà collegato alla crisi finanziaria del 2008. Se ha portato a perdite significative e durature, ha suggerito un livello minimo di resilienza per il settore, sancito ad esempio dalle normative indicate da Internal Ratings-Based (Irb) e International Financial Reporting Standard (Ifrs) 9 per quanto riguarda il settore finanziario.

Se la regolamentazione garantisce un livello minimo di continuità e omogeneità nei servizi finanziari, spetta alle autorità identificare e adottare misure per aiutare il settore, ora e in futuro. In questo senso, è promettente vedere i primi provvedimenti, come il rinvio al prossimo anno dello stress test Ue 2020 e la conferma da parte della Bce circa la possibilità per le banche di operare con capitali ridotti per mantenere liquidità.

Il secondo fattore che può sostenere il mercato è la tecnologia. Le inadempienze sui prestiti e il livello dei crediti in sofferenza aumenteranno in linea con la diminuzione del capitale a disposizione di imprese e consumatori. È quindi fondamentale che le banche adottino misure necessarie per gestire i loro portafogli in modo responsabile, fornendo ai clienti i prodotti giusti a costi accessibili. Per permettere che ciò avvenga, dati e capacità di analisi sono fondamentali.

Utilizzando strumenti di previsione e di modellazione che integrano dati propri e di terze parti, le banche possono disporre di un quadro migliore della situazione attuale e futura di un cliente e comprendere in modo più chiaro come supportarlo con le soluzioni più adatte. Disporre di insight validi permette di analizzare in partenza i potenziali fattori di rischio, riducendo le possibili insolvenze che danneggiano la banca ma anche gli stessi consumatori.

Ma non si tratta solamente di analizzare i dati in modo più approfondito La tecnologia più supportare questo percorso di ripresa in ulteriori ambiti, come ad esempio la diversificazione dei canali e l’ottimizzazione dei costi. Se il digitale si è dimostrato il canale principale nella situazione contingente, ci aspettiamo che anche in ottica futura continui a incrementare la sua rilevanza, a seguito di un maggior riconoscimento da parte dei consumatori e della possibilità di personalizzare al massimo l’erogazione e la fruizione dei servizi da parte delle organizzazioni e dei consumatori stessi. Infine, la crescente automazione legata a una maggiore presenza e implementazione di strumenti self-service su tutto il ciclo di vita dei processi, come ad esempio quelli di identificazione del cliente o di raccolta e verifica della documentazione, permette di ottimizzare l’utilizzo delle risorse, in ultima analisi comprimendo significativamente i costi.

“Stiamo vivendo una fase ricca di incertezze, in cui la capacità di adattarsi da parte delle banche è fondamentale”, spiega Armando Capone, chief commercial officer di Experian. “Attraverso tecnologie e modelli analitici avanzati, come intelligenza artificiale e machine learning, le banche possono acquisire preziose informazioni e meglio valutare i rischi connessi ai crediti esistenti o alle nuove richieste di credito”.

Se l’emergenza sanitaria si farà man mano da parte per lasciare spazio a una crisi finanziaria globale, le istituzioni devono agire non solo per proteggersi, ma anche per supportare al meglio i propri clienti. Il settore bancario ha le possibilità per superare questo tsunami, ma non può limitarsi ad avere fiducia e attendere. Deve sfruttare le possibilità offerte dalle normative esistenti e da quelle implementate per l’occasione dai vari governi, e deve parallelamente accelerare sui programmi di digitalizzazione e sfruttare gli strumenti avanzati di analisi per comprendere ed anticipare le difficoltà e le esigenze dei clienti, identificare le opportunità di crescita e sostenere la ripresa globale in tutto il mondo.

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