Il nobel Robert Mundell lancia l’allarme sull’Italia

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di Redazione 18 Febbraio 2010 | 09:45
Ma fino adesso indicatori e parametri economici dicono il contrario. Il debito pubblico Usa, però, deve essere finanziato, e il mercato è in cerca di un grosso bersaglio su cui speculare.

Il premio nobel Robert Mundell lancia l’allarme sulla stabilità finanziaria dell’Italia. Secondo il professore della Columbia, la vera spina nel fianco dell’area euro non sarebbe la Grecia, ma il nostro Paese: “L’Italia dovrebbe preoccuparsi – ha detto – qualsiasi cosa sarà fatta per la Grecia, il Portogallo e la Spagna, dovrà anche essere fatta per l’Italia”. Se il nostro Paese sarà “in difficoltà – ha proseguito – se sarà bersaglio della speculazione, allora ci saranno problemi enormi per la moneta unica”.

Le dichiarazioni, rilasciate ieri, non stanno occupando di certo le prime pagine dei giornali di questa mattina. Al contrario, in un suo editoriale Milano Finanza contesta le parole di Mundell, che considera non collegate “ad alcun episodio di pressione sull’Italia” e incredibilmente “generose nei confronti della Grecia”. Dopotutto, indicatori e i parametri relativi al nostro Paese hanno finora dimostrato il contrario, nonostante l’alto livello di debito pubblico. Il sospetto, piuttosto, è che ci sia la necessità di trovare, dopo la Grecia, un nuovo target per la speculazione. Il debito pubblico americano, dopotutto, deve essere finanziato, visto che la Cina sta smettendo di farlo, e ogni allarmismo volto a dirottare gli acquisti sui titoli di stato Usa sono benvenuti. Lo shopping, a dire la verità, è già ripreso, soprattutto da parte di alcuni Paesi, Regno Unito in primis, appartenenti all’Unione Europea (ma non all’area Euro). Un caso?

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