ABA – Invest in Austria: l’Italia torna secondo investitore (+60%), dopo la Germania

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di Gianluigi Raimondi 23 Luglio 2020 | 13:15

ABA – Invest in Austria, società austriaca per la promozione degli investimenti esteri in Austria, che fa capo al Ministero Federale dell’Economia e Digitalizzazione con il compito di fornire ai potenziali investitori consulenza e informazioni a titolo gratuito e di sostenere le imprese interessate a investire in Austria, può vantare un forte successo per il 2019: la società ha curato l’insediamento di ben 462 aziende internazionali in Austria. Ciò significa un aumento del 30% rispetto all’anno precedente (2018: 355). Il risultato annuale è associato a un investimento aggregato di 1,85 miliardi di euro, che corrisponde a un aumento del 152% rispetto al 2018 (734 milioni di euro). Il numero di nuovi posti di lavoro creati è stato di 4.896, con un incremento del 70% rispetto al 2018 (2018: 2.888). Nel 2019, infine, sono state supportate da ABA – Invest in Austria 28 startup straniere – sei in più rispetto al 2018.

Saldo ABA 2019, distribuzione per Paese: l’Italia di nuovo al secondo posto, dopo la Germania

L’Italia, nel 2019, conta 45 nuovi progetti di insediamento, rispetto ai 28 del 2018 (crescita: oltre il 60%), e si riconferma secondo investitore dopo la Germania, superando la Svizzerache occupava la seconda posizione nell’anno precedente. Dalla Germania, investitore tradizionalmente più forte, si sono insediate in Austria nel 2019 ben 143 aziende: un terzo in più rispetto all’anno precedente (2018: 108). Con un investimento complessivo di 670 milioni di euro e 2.250 posti di lavoro creati, la Germania è la ‘numero uno’ in questi due parametri e detiene una quota, rispettivamente, pari al 36% e al 46% del risultato complessivo.

Si è registrato inoltre un aumento significativo nel numero di insediamenti provenienti dalla Gran Bretagna: un totale di 24 società britanniche si sono stabilite in Austria l’anno scorso con il sostegno di ABA – Invest in Austria (2018: 14). Quasi un quinto degli insediamenti ABA nel 2019 (89 aziende), proveniva dai paesi CEE / SEE. L’Ungheria e la Slovenia sono state le migliori, con 14 società ciascuna, seguite dalla Repubblica Ceca e dalla Slovacchia, ognuna con 11 società.

“Il risultato di ABA 2019 è davvero notevole, ma dobbiamo essere realistici per il 2020”, afferma Margarete SchramböckMinistra per l’Economia e Digitalizzazione, che continua: “Non ci sarà sicuramente un risultato annuale simile nel prossimo futuro, perché la crisi internazionale del Coronavirus ha colpito l’Austria, in qualità di business location, troppo duramente. Tuttavia, stiamo facendo tutto il possibile per emergere più forti dalla crisi e ora prestiamo particolare attenzione alla qualità piuttosto che alla quantità, per quanto riguarda gli insediamenti di società straniere”.

La ricerca e l’innovazione sono rilevanti per la business location

Il raddoppio del numero di società di Ricerca e Sviluppo residenti, da 32 nel 2018 a 66 nell’ultimo anno (nuovi posti di lavoro specifici: 1.871; investimento aggregato: 844 milioni di euro) è, secondo la Ministra Schramböck un risultato eccellente delle prestazioni dell’Austria come luogo di ricerca e innovazione: “L’Austria si distingue all’estero grazie alle elevate qualifiche dei suoi specialisti e al bonus fiscale di ricerca del 14%, che comporta precisi incentivi. Ricerca e innovazione sono fondamentali per emergere dalle crisi più rapidamente e in modo più dinamico. Il nostro obiettivo è anche diventare indipendenti nella produzione dei principali dispositivi medici. Anche in questo caso, facciamo affidamento sulla pluriennale esperienza degli esperti di ABA, con cui vogliamo lavorare per portare in Austria un maggior numero di aziende provenienti dalle aree della digitalizzazione, della tecnologia medica e delle life sciences“, ha concluso Margarete Schramböck.

 Bilancio ABA: classifica dello Stato Federale

Nel 2019, 235 aziende internazionali si sono insediate in Austria, più della metà a Vienna (2018: 182). Lo stato federale più forte, dopo Vienna, è stato Salisburgo con 44 (2018: 30) sedi commerciali, seguita dalla Bassa Austria con 39 (2018: 32) e Alta Austria con 37 aziende (2018: 15). 33 aziende hanno scelto ciascuna Tirolo e Carinzia (2018: 18 e 22 rispettivamente). 27 compagnie si sono insediate in Stiria (2018: 29), sette nel Burgenland (2018: 6) e 6 nel Vorarlberg (2018: 16). Una società ha più sedi in diversi stati federali.

Esempi di aziende italiane che hanno scelto l’Austria nel 2019

Novaflash GmbH

Fondata nel marzo 2019 a Villach, in Carinzia, Novaflash si occupa della progettazione e produzione di programmatori industriali e universali per dispositivi basati su memoria Flash. La tecnologia sviluppata da Novaflash ha permesso di ridurre fino al 75% i tempi di programmazione sul campo, suscitando l’interesse dei più importanti player mondiali nella produzione di schede elettroniche (EMS, OEM e ODM), soprattutto in ambito automotiveindustrial e white goods. Attualmente Novaflash opera nei mercati del Far East asiatico, dell’Europa Orientale e del Nord America.

Giovanni Salvador, direttore vendite di Novaflash GmbH: “La scelta della Carinzia come headquarters di Novaflash ci ha permesso di collocarci in una posizione strategica, ponte tra Paesi diversi e porta per l’importante mercato dell’Europa Orientale. La snella burocrazia austriaca ha notevolmente semplificato l’avvio di Novaflash, permettendoci di arrivare rapidamente sul mercato. Alla luce dell’esperienza vissuta, è confermata la volontà di investire risorse ed energie nella sede di Villach in vista di futuri ampliamenti”.

Goppion

Goppion Caffè è una torrefazione storica nata nel 1948 nel centro di Treviso. Nel 2019 ha inaugurato la prima filiale estera nel cuore della capitale austriaca. Questa sede ospita un ufficio commerciale, un magazzino e uno spazio dedicato ai corsi di formazione per i professionisti del Bar e agli amanti del caffè.  La torrefazione ha scelto la capitale austriaca per aprire la sua prima società estera sia perché rappresenta un punto strategico per il mercato dell’Est Europa, dove già Goppion è presente, sia perché la storia del caffè e delle Caffetterie, parte fondamentale della cultura della città che la accomuna a Venezia.

Silvia Goppion, amministratore di Goppion Kaffe GmbH: “Da tempo desideravamo mettere radici oltre i confini nazionali prima filiale estera della italiana Goppion Caffé SpA, per avere la possibilità di conoscere e farci conoscere nel mondo. D’altra parte, la storia della nostra azienda ha inizio a Treviso, continua in Etiopia e in Venezuela per poi tornare alle origini.  Così abbiamo deciso di fare il primo passo proprio a Vienna, una città multiculturale e dalla storia antica. Oggi cominciamo da qui, con lo sguardo sempre aperto sul mondo e rivolto al prossimo passo. Grazie ai Collaboratori di ABA – Invest in Austria che sono stati al nostro fianco, sempre con consigli indicazioni fondamentali”.

BIP

Bip è la principale società italiana di consulenza e la più grande community professionale di Data scientists in Italia. In costante crescita dal 2003, anno della sua fondazione a Milano, conta oggi oltre 2.700 professionisti in tutto il mondo. La sua forza sono l’innovazione e la capacità di portare risultati reali. Bip offre servizi di consulenza direzionale, di integrazione aziendale e di trasformazione informatica e digitale, per accompagnare le aziende internazionali nella ricerca e nell’adozione di soluzioni tecnologiche di avanguardia.

Paolo Federici, Senior Partner of BIP Consulting:“In Austria abbiamo trovato un ottimo ecosistema imprenditoriale affine all’innovazione e alle nuove tecnologie. Siamo entrati in ottimi rapporti di collaborazione con le realtà locali, fondamentali per sfruttare le sinergie delle nostre economie”.

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