Bernanke, l’occupazione resta debole

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di Redazione 24 Febbraio 2010 | 15:30
L’intervento del governatore della Fed davanti alla Commissione Finanza ha infuso nuova fiducia agli investitori, nonostante l’occupazione americana continui a mantenersi sottotono.

Il governatore della Federal Reserve dà carburante a Wall Street.
Le parole di Ben Bernanke, intervenuto durante la presentazione della politica monetaria dinnanzi al Congresso, hanno infatti sostenuto le piazze azionarie del paese.

Il numero uno della FED ha ribadito che i tassi d’interesse rimarranno su livelli bassi ancora a lungo per sostenere la ripresa dell’economia statunitense. In merito invece al tasso di sconto, rivisto in rialzo di 25 punti base dallo 0,50% allo 0,75%, Bernanke afferma che questa decisione non modificherà le strategie monetarie.
Dinnanzi alla Commissione Finanza il governatore ha sottolineato come il mercato del lavoro americano sia ancora debole, tuttavia la flessione del fronte occupazionale ha rallentato la discesa, e questo è già un segnale rassicurante.
Bernanke ha confermato la stabilità delle stime sull’inflazione di lungo periodo, con i prezzi al consumo in progresso tra l’1% e il 2% nel 2010, anche se i guadagni sono limitati dal deludente dato macroeconomico diffuso in giornata. Il Dipartimento del Commercio ha infatti reso noto che nel mese di gennaio le vendite di nuove abitazioni sono scese dell’11,2% a 309 mila unità, risultato ben peggiore rispetto alle stime degli analisti che si aspettavano vendite pari a 354 mila unità.

Le sue parole hanno comunque avuto il potere di rinnovare la fiducia degli investitori su un prolungamento di una politica monetaria accomodante e, alle 16:50, a Milano i principali indici si sono portati in ampio terreno positivo, recuperando le perdite registrate in giornata.
Il FTSE Mib registra un incremento dello 0,90% e il FTSE All Share dello 0,70%.

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