Mediaset vs Vivendi: continua lo scontro legale per il nuovo gruppo MEF

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di Massimiliano Carrà 27 Luglio 2020 | 15:00

Continua lo scontro tra Mediaset e Vivendi. Dopo che il tribunale di Amsterdam, a febbraio, aveva rigettato il ricorso della società francese, ha deciso di mettere in standby, almeno fino all’1 settembre (giorno in cui è attesa la sentenza relativa alla decisione cautelare richiesta da Vivendi), la fusione delle attività italiane e spagnole di Mediaset che darebbe vita al nuovo gruppo del Biscione, ossia l’MFE (un progetto di free-tv paneuropea).

Ma non è tutto. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore e da Equita, in queste settimane è attesa un’altra importante decisione: quella del tribunale di Madrid che l’1 luglio ha tenuto la prima udienza. Come evidenzia l’investment bank italiana indipendente se fosse arrivato l’ok della Spagna, Mediaset avrebbe potuto già procedere alla fusione e alla realizzazione di questo nuovo gruppo. Italia e Olanda, infatti, avevano già approvato l’operazione.

Mediaset e il nuovo gruppo MEF: il giudizio di Equita

Equita, oltre ad evidenziare che “come ricorda il Sole 24 Ore, il 3 settembre è attesa la decisione della Corte di Giustizia Europea sulla legittimità della legge italiana sul settore TV, che ha imposto il congelamento dei suoi diritti di voto di Vivendi in Mediaset al 10%.il Mediaset”, evidenzia anche altri due aspetti importanti.

Il primo riguarda il fatto che Mediaset “si dice ancora confidente sulla chiusura della fusione nei tempi previsti. La decisione della corte olandese è inattesa ed introduce un secondo elemento di incertezza, oltre alla decisione della corte spagnola”. Ciò significa, come evidenzia Equita, “che si allungano i tempi di teorica chiusura dell’operazione che non potrà avvenire prima della seconda metà di settembre, con il rischio che i concambi approvati dalle assemblee delle due società per la fusione non siano più validi (la fusione dovrebbe essere omologata entro metà ottobre, circa).

Proprio riguardo i rapporti di concambio fra le due società, gli analisti rivelano che “non sono allineati al concambio stabilito dall’assemblea (2.33 Mediaset per ogni Mediaset Espana), situazione che riteniamo giustificata in questa fase dalla maggiore incertezza creata con la sospensiva decisa del tribunale di Amsterdam. Confermiamo il giudizio cauto sul titolo per il debole andamento del
mercato pubblicitario e la bassa visibilità sul trend nel 2H20″. Infine, in ultima battuta, Equita ha anche rivelato quale è il target price sul titolo Mediaset: 1,50

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