Oam (mediatori creditizi), lotta dura all’abusivismo nel 2016

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di Chiara Merico 14 Marzo 2017 | 09:06
Dalla relazione sull’attività svolta nel 2016 da l’organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi, emergono inoltre un’intensificazione dell’attività di controllo e una lieve riduzione del numero degli iscritti.

PIU’ MANDATI E PIU’ CONTROLLI – Aumentano i mandati comunicati dagli iscritti e crescono in misura consistente dipendenti e collaboratori. E’ questa una delle principali evidenze emerse dalla relazione sull’attività svolta nel 2016 dall’Oam, l’organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi, presieduto da Antonio Catricalà. Dalla relazione emergono inoltre un’intensificazione dell’attività di controllo, finalizzata a garantire la trasparenza per il consumatore e per le imprese e una lieve riduzione del numero degli iscritti, legata anche ai provvedimenti di cancellazione dei soggetti privi dei requisiti.

VIGILANZA RAFFORZATA –  L’Oam ha gestito lo scorso anno 2.762 controlli contro i circa 2.000 programmati, che sono sfociati in 1.156 procedure sanzionatorie (638 concluse con l’applicazione di 544 provvedimenti sanzionatori), informa una nota dell’organismo. Tra le principali criticità riscontrate dall’Ufficio Vigilanza c’è il mancato rispetto delle norme in materia di trasparenza nel rapporto di mediazione creditizia (con particolare riferimento alla mancata comunicazione all’intermediario erogante del compenso di mediazione al fine della sua inclusione nel calcolo del Taeg); la distribuzione di prodotti assicurativi standardizzati, non strettamente tarati sull’esigenza della clientela; l’utilizzo, per il contatto con il pubblico, di soggetti non iscritti negli elenchi tenuti dall’Organismo né segnalati da iscritti come loro collaboratori; l’esercizio di attività per conto di intermediari finanziari/consorzi non abilitati al rilascio del prodotto finanziario “fidejussioni e garanzie”. Su questo fenomeno, particolarmente pericoloso per chi acquista il prodotto nei fatti privo di efficacia, sono state effettuate 158 attività di controllo che hanno portato all’avvio di 55 procedure sanzionatorie e a 21 esposti presso le competenti autorità giudiziarie. Parallelamente è proseguita l’azione di contrasto al fenomeno dell’abusivismo: nel 2016 l’Organismo ha ricevuto 79 esposti e, a conclusione delle relative istruttorie, ha presentato esposti alle competenti autorità giudiziarie relativi a 33 soggetti. Alle segnalazioni ricevute in materia di abusivismo finanziario si aggiungono i 266 esposti ricevuti da terzi su soggetti iscritti negli elenchi. Rilevante anche l’attività di controllo su incompatibilità tra il settore finanziario e quello assicurativo e le verifiche sui requisiti di onorabilità dei soggetti iscritti. Nel 2016 è stato inoltre intensificato il rapporto con le autorità dei paesi d’origine degli agenti che svolgono servizi di pagamento per conto di intermediari comunitari: l’Oam ha trasmesso 15 comunicazioni alle rispettive Autorità concernenti violazioni in materia di antiriciclaggio.

LIEVE CALO DEGLI ISCRITTI MA MANDATI IN AUMENTO – Dai dati della relazione annuale dell’Oam, specifica la nota, emerge che nel 2016 gli iscritti sono diminuiti, rispetto all’anno precedente, di poco meno del 2,8% (-231 unità) mentre i mandati comunicati risultano complessivamente 20.555, con un aumento di 1.225 unità (il 58% relativo alla concessione di finanziamenti, il restante ai servizi di pagamento). Relativamente agli iscritti la flessione si è concentrata nel comparto degli Agenti – persone fisiche (- 203 soggetti) mentre aumentano gli Agenti IP – persone giuridiche (+9) che fanno da volano all’aumento del numero di rapporti di dipendenza e di collaborazione: +1.893 su un totale di +1.961 distribuito su tutte le categorie iscritte. In lieve incremento anche i dipendenti e collaboratori dei mediatori creditizi. La contrazione complessiva va letta anche alla luce dell’intensificazione dei controlli sul mantenimento, da parte degli iscritti, dei requisiti previsti dalla legge: per coloro che ne sono risultati privi l’Organismo ha infatti provveduto alla cancellazione. Il maggior numero di iscritti si concentra nelle regioni della Lombardia (13,8%), del Lazio (12,5%), della Sicilia (12,3%) e della Campania (11,7%), equivalenti al 50% del totale degli iscritti. Quanto ai prodotti veicolati attraverso la rete degli iscritti all’Oam, nel 2016 si sono registrati importanti aumenti sul numero di mandati per le categorie Credito personale (+416) e Mutui (+228), mentre sono in diminuzione il comparto dei prodotti Leasing (- 101), la Ristrutturazione del credito (-69) e il Credito finalizzato (-36). Tra i servizi di pagamento si registrano consistenti aumenti per i mandati aventi a oggetto la promozione del prodotto Carte di credito e di debito (+350) e Incasso e trasferimento fondi e altri servizi di pagamento (+123) mentre più contenuto risulta l’aumento dei mandati “Money transfer” (+36). In termini percentuale la Cessione del V dello stipendio/pensione e delegazioni di pagamento rappresenta, senza particolari variazioni rispetto al 2015 (+74), il prodotto maggiormente presente sul mercato (21%), seguito dal credito personale (14%), dai mutui (10%) e dal credito finalizzato (8%).

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