Investimenti, l’approccio di Martin Currie per guardare oltre la pandemia

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Avatar di Gianluigi Raimondi 30 Luglio 2020 | 15:00

La pandemia di COVID-19 ha provocato la peggiore recessione mondiale dai tempi della Grande Depressione. Al tempo stesso, la risposta politica è stata adeguata alle dimensioni della crisi, portando in molte grandi economie all’adozione di provvedimenti monetari e fiscali pari a oltre il 10% del Pil. “Tuttavia, la forma che assumerà la ripresa economica è, a nostro avviso, ancora molto incerta, poiché non sappiamo come sarà il mondo post-lockdown e quali circoli viziosi che si potrebbero originare sulla domanda a causa dell’indebolimento del mercato del lavoro”. Ad affermarlo è Zehrid Osmani, Head of Global Long-Term Unconstrained di Martin Currie (affiliata Legg Mason), che di seguito illustra nel dettaglio la propria view.

Ovviamente, in quanto investitori di lungo periodo, consideriamo le performance delle società per gli anni a venire e non per una manciata di trimestri. L’orizzonte d’investimento del nostro portafoglio, tra i cinque e i dieci anni, ci permette di rispondere in maniera robusta e opportunistica proprio a eventi di questo tipo.

Un focus molto preciso su aziende di qualità dai bilanci solidi, con un forte pricing power, ricavi elevati e modelli di business sostenibili aiuta a resistere alle pressioni di un periodo come questo, traendo vantaggio dai temi di crescita di lungo periodo.

Mercati emergenti, un trend “di lusso”

I mercati emergenti restano un settore molto attraente. Certo, la pandemia è stata sicuramente un evento negativo per domanda e l’offerta nel breve periodo, ma un fenomeno che si è verificato durante il lockdown, e che è importante sottolineare, è l’aumento dei risparmi. Ciò potrebbe tradursi in un reddito immediatamente disponibile che potrebbe trasformarsi velocemente in un aumento dei consumi nei prossimi mesi. Effettivamente, stiamo già assistendo a questa ripresa della domanda con il progressivo ritorno alla normalità della Cina, dove alcuni marchi di beni di lusso hanno evidenziato un afflusso di clienti intenso e di tassi di conversione elevati in alcuni dei loro negozi.

Certamente, da un punto di vita di più lungo periodo, la rapida espansione della classe media dei mercati emergenti resta un tema di lungo termine valido, e i beni di lusso sono un’area che attirerà molto interesse nel prossimo decennio e oltre.

Ci aspettiamo che la crescita del mercato del lusso nei mercati emergenti, e in particolare in Cina, continuerà a correre a un ritmo maggiore rispetto al resto del mondo, e potrebbe continuare ad accelerare a mano a mano che l’armonizzazione dei prezzi, la maggior sofisticazione del marketing e la distribuzione online democratizzeranno l’accesso. In un momento in cui il mercato è sempre più preoccupato per un rallentamento di breve termine, riteniamo che potrebbe esserci una buona opportunità per aumentare l’esposizione a questo settore e beneficiare della crescita strutturale sul lungo termine.

I nuovi orizzonti ESG

I fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) sono oggi una componente fondamentale delle nostre analisi e valutazioni sulla capacità di un’impresa di generare ricavi stabili nel lungo periodo.

In Martin Currie abbiamo sviluppato un framework ESG proprietario che viene applicato da tutti i nostri team. Questo framework valuta ogni società che esaminiamo dal punto di vista dei rischi relativi alla governance e alla sostenibilità. Per quanto riguarda la governance, le analisi si concentrano su quattro settori: il consiglio d’amministrazione, il management, la retribuzione e la cultura; dal lato della sostenibilità consideriamo i rischi ambientali e sociali; l’integrazione, la consapevolezza e le ambizioni della società in questo ambito ed fattori legati ai cambiamenti climatici, alla cyber security e al capitale umano.

Diversificazione e megatrend per generare alfa

Il nostro obiettivo è generare rendimenti attraenti e farlo in maniera differenziata, e per fare ciò ricorriamo a diversi strumenti. Un database sull’esposizione geografica ci assicura di misurare correttamente la nostra esposizione al rischio nelle varie aree geografiche e ci permette di diversificare questa esposizione in maniera appropriata. La nostra analisi dei mercati degli utenti finali garantisce inoltre che non siamo troppo esposti a nessun mercato finale specifico, il che ci aiuta a volte ad aver posizioni non in linea con il consensus. Un framework analitico per temi infine ci permette di indirizzare l’esposizione del nostro portafoglio verso i grandi megatrend che abbiamo identificato e che ci offrono esposizione a opportunità di crescita strutturale di lungo periodo: i cambiamenti demografici, il futuro della tecnologia e scarsità di risorse.

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