La Banca nazionale svizzera (Bns) chiude il semestre in utile. Titolo in recupero a Zurigo

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di Gianluigi Raimondi 31 Luglio 2020 | 17:30

La Banca nazionale svizzera (BNS) ha archiviato il primo semestre 2020 con un utile di 800 milioni di franchi. Per quanto riguarda le posizioni in valuta estera, come riportato dal sito della Rsi, si è registrata una perdita complessiva di 6,8 miliardi. Sulle posizioni in franchi si registra invece un utile di 600 milioni, che deriva in particolare dagli interessi negativi applicati agli averi in conto.

Sulla disponibilità in oro, a fronte di una quantità invariata, è risultata una plusvalenza di 7,1 miliardi. A fine giugno il prezzo di un chilogrammo d’oro ammontava a 54’069 franchi, contro i 47’222 franchi di fine 2019.

“Il risultato della BNS è soggetto a forti oscillazioni che rendono difficile trarre conclusioni in merito all’intero esercizio”, questo perché, rileva la Banca nazionale svizzera, tutto dipende in prevalenza dall’andamento dei mercati dell’oro, dei cambi e dei capitali.

La Bns in Borsa

L’istituto centrale elvetico è l’unica banca centrale quotata al mondo e, attualmente, sul listino della Borsa di Zurigo il titolo segna un ribasso a 12 mesi limitato al -3,65% ma vanta un trend in, benchè lento, recupero e un rendimento del dividendo dello 0,31%.

L’andamento a cinque anni del titolo della Bns a Zurigo

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