Oro sulla buona strada per raggiungere nuove vette nel 2° trimestre 2021

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di Stefano Fossati 3 Agosto 2020 | 15:30

L’oro è l’unica tra le principali commodity ad avere registrato dei guadagni durante il primo semestre del 2020. L’Fmi, per esempio, ha iniziato l’anno con stime di crescita del Pil pari al 3,3%, previsioni poi riviste al ribasso al -4,9%. Gli asset ciclici hanno riportato perdite importanti, mentre hanno prosperato i difensivi come l’oro e i Treasury statunitensi. Tuttavia, negli ultimi mesi, gli asset ciclici hanno iniziato a riprendersi, come se prevedessero una ripresa economica a ‘V’. Purtroppo, i dati economici non supportano concretamente una ripresa economica così rapida”. E’ quanto nota  Nitesh Shah, Director Research di WisdomTree.

L’indice azionario S&P 500 potrebbe faticare a raggiungere il suo picco record anche se, agli inizi di giugno, ha sfiorato il livello con cui ha cominciato l’anno, prima di scendere nuovamente. L’Indice Nasdaq Composite, composto principalmente da titoli tecnologici, ha raggiunto un picco record; mentre indici globali e meno concentrati sul tech, come l’Msci Acwi, non hanno performato altrettanto bene ma rappresentano comunque quella che si potrebbe definire una ripresa a “V”. Anche il greggio e i metalli industriali si stanno riprendendo con vigore, pur restando indietro rispetto ai titoli azionari. Il rally risk-on potrebbe essere sfavorevole all’oro? Oppure questa commodity continuerà ad essere tra gli asset preferiti per gli investimenti?

Noi prevediamo un aumento del posizionamento sui futures sull’oro per diversi motivi.
• La divergenza tra mercati azionari ed economia reale potrebbe spingere gli investitori a cercare delle coperture difensive;
• la sostenibilità del crescente indebitamento probabilmente preoccuperà alcuni investitori;
• le presidenziali statunitensi sono un fattore da prendere in considerazione; in quelle del 2016, le posizioni sui future sull’oro sono salite ad un nuovo massimo nel periodo precedente le elezioni;
• nuovi picchi di casi di Covid-19 potrebbero indurre gli investitori a ricercare coperture difensive.

Scenari nel quadro di WisdomTree

Usando il nostro quadro modello illustriamo come i prezzi dell’oro potrebbero salire fino al 2° trimestre del 2021.

Ripresa economica a “U”

Crediamo che si stia verificando una ripresa a “U”, in linea con l’ultima revisione delle stime dell’Fmi. Il Fondo Monetario Internazionale ritiene che l’economia globale subirà una contrazione del 4,9% quest’anno. Anche se ci aspettiamo una ripresa del 5,4% nel 2021, il Pil rimarrà comunque più basso del 6,1% rispetto alle proiezioni pre-crisi. Il protrarsi degli stimoli economici sarà necessario per sostenere l’economia. Ciò continuerà a distorcere i diversi mercati degli asset rendendoli vulnerabili a drastiche correzioni. Il protrarsi dell’allentamento da parte della Federal Reserve manterrà una pressione ribassista sui rendimenti dei Treasury Usa.

Ci aspettiamo che le posizioni sui future sull’oro salgano ancora una volta, poiché la divergenza tra mercati azionari ed economia reale potrebbe spingere gli investitori a ricercare coperture difensive. L’aumento dell’indebitamento, le elezioni presidenziali negli Usa e l’impennata di casi di Covid-19 potrebbero a loro volta spingere un numero maggiore di investitori ad adottare posizioni difensive.

Riteniamo che l’inflazione, nello scenario di ripresa a “U”, sarà superiore a quella prevista dal consensus, provocata dall’interruzione delle catene di fornitura che causa l’aumento dei prezzi di produzione di beni e servizi. Inoltre, i parametri di misura ufficiali dell’inflazione potrebbero non riuscire a riflettere accuratamente l’inflazione determinata dalla crisi di Covid-19. In particolare, il paniere usato per compilare le statistiche si basa sui consumi del 2019 ma ciò che le persone consumano oggi, in questo nuovo contesto, è profondamente cambiato. La mancanza di disponibilità di alcuni prodotti spesso significa che i consumatori devono optare per articoli sostitutivi – ad esempio articoli in confezioni più piccole- spesso più costosi rispetto al prodotto desiderato in origine, un dato che non si rifletterà nelle statistiche ufficiali.

Le distorsioni sull’inflazione dovrebbero continuare. Il paniere del 2021 si baserà sui consumi del 2020 che ancora una volta non rifletteranno i probabili consumi a ripresa avviata. Abbiamo quindi aggiustato l’inflazione al rialzo quando usiamo come base il paniere dei consumi pre-crisi e aggiustato al ribasso quando usiamo come base il paniere dei consumi post-crisi.

Crediamo che il dollaro Usa ritornerà a collocarsi nella parte alta della sua forchetta di negoziazione osservata negli ultimi tre mesi. Se infatti ci sarà domanda d’oro, in quanto bene rifugio, vista l’incertezza di questo contesto, probabilmente accadrà lo stesso per il dollaro.

Il nostro modello indica che il prezzo dell’oro potrebbe raggiungere i 2070 dollari l’oncia alla fine dell’orizzonte previsionale e superare il precedente picco raggiunto nel maggio del 2011 entro la fine di quest’anno.

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