Diktat delle authority: “trasparenza sui bilanci 2009”

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di Redazione 3 Marzo 2010 | 16:20
In un documento congiunto, Isvap, Banca d’Italia e Consob richiamano l’attenzione sulla necessità di garantire chiarezza e trasparenza nei bilanci a fronte delle incertezze legate alla crisi economica.

Isvap, Banca d’Italia e Consob accendono un faro sui bilanci societari. In un documento congiunto diffuso oggi, le tre autorità ribadiscono la necessità che gli organi di amministrazione e di controllo di società quotate, imprese di assicurazione, banche e società finanziarie nonché i dirigenti preposti “si adoperino affinché le relazioni finanziarie risultino idonee a rappresentare in maniera chiara, completa e tempestiva i rischi e le incertezze cui le società sono esposte, il patrimonio di cui dispongono per fronteggiarli, la loro effettiva capacità di generare reddito”.

L’iniziativa giunge alla luce delle perplessità relative ai bilanci 2008 e alle altre relazioni finanziarie pubblicate nel corso del 2009: “nonostante alcuni miglioramenti – si legge nel documento –  sussistono ancora talune carenze nelle aree informative che risultano più sensibili all’impatto della crisi”.

Il documento congiunto fa seguito a quello emanato nel febbraio 2009 dalle tre autorità per richiamare “l’attenzione sulla necessità di garantire un’adeguata informativa affinché siano chiari gli impatti della crisi sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria”.

Il documento non introduce ulteriori obblighi di disclosure rispetto a quelli previsti dagli Ias/Ifrs, ma individua alcune “aree informative” nelle quali le società devono assicurare un più elevato grado di trasparenza: la valutazione dell’avviamento (impairment test), delle altre attività immateriali
a vita utile indefinita e delle partecipazioni; la valutazione dei titoli di capitale classificati come “disponibili per la vendita”; la classificazione delle passività finanziarie quando non vengano rispettate le clausole contrattuali che determinano la perdita del beneficio del termine. Il documento indica inoltre le informazioni da fornire in merito alle ristrutturazioni del debito e richiama i nuovi obblighi informativi sul fair value.

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