JustMary, la cannabis light verso il debutto alla Borsa di Vienna

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di Stefano Fossati 25 Agosto 2020 | 16:30

Non si ferma la crescita di JustMary, startup lanciata nel 2018 a Milano da due giovani imprenditori milanesi, già fondatori di altre realtà di successo che volevano innovare il settore della cannabis light. Dal capoluogo lombardo, dove è attiva del 2018, si è espansa nell’hinterland e poi a Firenze, Torino, Monza e nella Capitale fino a Catania, dove è approdata in questi giorni.

Lo sbarco all’ombra dell’Etna rappresenta per il gruppo un test importante in vista dell’internazionalizzazione del servizio e dello sbarco in altre capitali europee. Complice il successo ottenuto durante la pandemia Covid e i capitali raccolti nel corso degli anni, JustMary.fun ha intenzione di accelerare i propri piani di sviluppo.

“Il nostro servizio non vende droga ma prodotti assolutamente legali. Non si tratta di ‘sballo’: i nostri clienti sono soprattutto lavoratori di età compresa tra i 35 e 60 anni con buona capacità di spesa. L’idea del delivery nel pieno rispetto della privacy ha ottenuto un ottimo riscontro dal pubblico delle città dove siamo attivi: pronto ad accogliere positivamente servizi come il nostro che nascono per facilitare la vita quotidiana”, sottolinea Matteo Moretti, uno dei fondatori del gruppo, che nel primo semestre ha registrato ricavi per oltre 1 milione di euro.

JustMary – si legge in una nota della società – nel 2020 ha continuato a investire migliaia di euro in marketing, aumentando sensibilmente il numero dei rider. “Siamo un’impresa che investe e assume in questo periodo difficile per tutti. Stiamo crescendo del 600% rispetto ai numeri dello scorso anno e, entro la fine del 2020, ci quoteremo alla Borsa di Vienna. Tutto ciò è il risultato di una crescita imponente, tanto che in quattro mesi abbiamo fatturato quanto era preventivato per tutto il 2020 e, a luglio, abbiamo superato il milione di euro di ricavi”, spiega Matteo Moretti, Ceo di JustMary. “Oltre a questo, abbiamo triplicato il personale, passando da 10 a 32 collaboratori, oltre che alzato lo stipendio ai nostri rider, garantendo loro diritti che altre società gli avrebbero negato. Siamo l’impresa che cresce in maniera sana e che aiuta gli Italiani a rilassarsi”.

Nel suo percorso di quotazione verso la borsa di Vienna, JustMary si sta avvalendo del supporto di Pairstech Capital Management, il decimo fra i players più attivi sul mercato bond in Italia, superando per mole gestita nomi come Bper, Cariparma e Banca Promos.

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