Usa-Cina, prosegue la Fase Uno dell’accordo commerciale

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di Stefano Fossati 25 Agosto 2020 | 18:30

A cura di Wings Partners Sim

Stati Uniti e Cina hanno confermato il loro impegno relativo all’accordo commerciale di Fase Uno che ha visto Pechino in ritardo sugli obblighi di acquisto di prodotti americani, fornendo il tanto necessario sollievo ai mercati. Tale impegno è stato preso durante una telefonata tra il rappresentante commerciale statunitense, Robert Lighthizer, il segretario al Tesoro Usa, Steven Mnuchin, e il vicepremier cinese, Liu He, nel loro primo colloquio formale dall’inizio di maggio, avvenuto in un contesto di crescenti timori che l’accordo potesse traballare con un rapporto bilaterale sempre più conflittuale.

Washington e Pechino non hanno lesinato critiche e sanzioni reciproche su una lista crescente di questioni, tra cui la nuova legge sulla sicurezza nazionale imposta a Hong Kong, le controverse rivendicazioni territoriali della Cina nel Mar Cinese Meridionale, la pandemia di Covid-19 e le accuse degli Stati Uniti di minacce alla sicurezza nazionale poste dalle aziende tecnologiche cinesi. Anche il ministero cinese del Commercio ha confermato che i due paesi hanno avuto un “dialogo costruttivo” e hanno concordato di proseguire nell’implementazione della Fase Uno dell’accordo.

Nel frattempo, il presidente cinese Xi Jinping ha dichiarato che la Cina dovrà prepararsi ad un periodo di “cambiamento turbolento”, poiché la pandemia di coronavirus ha accelerato il protezionismo, colpito l’economia mondiale e interrotto le catene di approvvigionamento, e che dovrà fare sempre più affidamento alla domanda interna per stimolare la crescita, visto l’aumento del rischio dei mercati esterni. Xi, che lunedì ha presieduto un seminario con un gruppo di consulenti politici ed economisti statali, ha discusso le tendenze economiche di medio e lungo termine del Paese in preparazione alla stesura del 14mo piano quinquennale. Il presidente ha inoltre affermato che il mercato interno dominerà il ciclo economico nazionale in futuro, ma ha promesso di aprire ulteriormente l’economia cinese.

Sebbene Xi non abbia fatto riferimenti diretti all’intensificarsi delle tensioni tra Cina e Stati Uniti, ha segnalato la volontà della Cina di lavorare su questioni con gli Stati Uniti. Xi ha anche sottolineato l’importanza dell’innovazione tecnologica, aggiungendo che la Cina deve fare progressi nelle tecnologie chiave di base il prima possibile.

Euro-dollaro

Prosegue la fase laterale delle quotazioni del cambio euro-dollari, con i corsi che si confermano all’interno del trading range delle ultime settimane comprese tra i minimi di periodo posti in area 1,1700 e i massimi in area 1,1915. Le attese, tuttavia, restano a favore di un apprezzamento del dollaro nei confronti dell’euro capace di violare al ribasso i livelli di supporto suddetti consentendo ritorni in direzione di area 1,1500 in prima battuta e al test della media mobile a 100 giorni in seguito.

A supportare la view correttiva vi è la presenza di chiare divergenze negative tra gli indicatori di momentum ed il grafico dei prezzi. Sarà solo la violazione al ribasso del primo livello di supporto citato a favorire flessioni correttive capaci di riportare i corsi verso area 1,1200.

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