Inflazione: la Fed dice cosa fare, ma ha bisogno dell’aiuto del Congresso

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di Stefano Fossati 28 Agosto 2020 | 16:30

A cura di Joachim Fels, managing director e consulente economico globale e Allison Boxer, economista della casa di gestione statunitense di Pimco

La Federal Reserve ha presentato i risultati della revisione della propria strategia durante il discorso del presidente Jerome Powell al Forum sulla politica economica della Fed di Kansas City, il 27 e 28 agosto.

Mentre l’annuncio è arrivato prima del previsto, le conclusioni sono state in linea con i cambiamenti evolutivi, non rivoluzionari, del quadro di riferimento della Fed che si attendevano da tempo.

La revisione dello “Statement on Longer-Run Goals and Monetary Policy Strategy” della Fed ha rivelato la preferenza della banca centrale per un’inflazione media del 2% nel tempo, ma si è fermata prima di implementare una nuova regola di targeting dell’inflazione o di preferire qualcosa di più di un “modesto” superamento dell’obiettivo di inflazione.

L’altra conclusione è stata l’enfasi sui vantaggi di consentire al mercato del lavoro di raggiungere il massimo dell’occupazione, resa ufficiale nella dichiarazione attraverso il passaggio a un obiettivo di disoccupazione asimmetrica.

Con il rallentamento dell’economia che pesa sull’inflazione e con i mercati che stanno già valutando una politica altamente accomodante, Pimco ritiene che i funzionari della Fed avranno bisogno dell’aiuto dei responsabili delle politiche fiscali per raggiungere l’obiettivo di inflazione media delineato nel loro nuovo quadro di riferimento.

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