Dal Covid alla “nuova” Fed, sei lezioni chiave dell’estate secondo Generali Investments

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di Stefano Fossati 31 Agosto 2020 | 12:30

A cura di Thomas Hempell, Head of Macro & Market Research di Generali Investments

“Fiscal Cliff” negli Stati Uniti: il Congresso Usa non è riuscito a concordare un nuovo pacchetto fiscale, dopo che a luglio è terminato il sussidio settimanale di disoccupazione pari a 600 dollari. Trump ha emesso un ordine esecutivo, legalmente controverso, per garantire un beneficio supplementare di 300 dollari. Ma ancora non si intravede un compromesso circa un pacchetto più ampio. Biden, che ha indicato Kamala Harris come Vice Presidente, mantiene un vantaggio di 8-9 punti nei sondaggi nazionali.

La nuova politica della Fed: al simposio (virtuale) di Jackson Hole, il presidente della Fed Powell ha annunciato che d’ora in poi si focalizzerà sull’inflazione media durante il ciclo economico, un atteggiamento più accomodante rispetto agli obettivi puntuali definiti dalla Fed finora. In precedenza, i mercati hanno mostrato una reazione tiepida al FOMC del 29 luglio e ai suoi verbali, con la Fed che mostrava scetticismo sul controllo diretto della curva dei tassi (Yield Curve Control, YCC).

Cicatrici Covid: Regno Unito e Spagna hanno duramente sofferto per la pandemia di Covid-19, con il Pil del primo semestre in calo di oltre il 20%. I crolli in Giappone sono stati più attenuati che nell’area euro. Mentre ha iniziato a manifestarsi un’ondata di fallimenti statunitensi da miliardi di dollari, i mercati del credito sono rimasti resilienti grazie al forte sostegno fiscale e delle banche centrali.

Frizioni crescenti: le tensioni tra Stati Uniti e Cina sono aumentate a seguito della decisione di Trump di bandire ByteDance (che possiede TikTok) dagli Stati Uniti e limitare le aziende che fanno affari con WeChat. Anche le restrizioni ai rapporti d’affari con Huawei sono state fortemente rafforzate. Tuttavia, entrambe le parti hanno concordato su un tono più costruttivo nella revisione dell’accordo commerciale di fase uno tra Stati Uniti e Cina.

Alla ricerca di un compromesso: praticamente nessun progresso sulla ripresa dei colloqui sulla Brexit, con diritti di pesca e compatibilità tra le regolamentazioni che ancora restano criticità importanti.

Rally irregolare: spinto dai titoli tecnologici, l’indice S&P 500 è cresciuto di oltre il 9% dal 24 luglio, sovraperformando ampiamente i titoli europei (Msci Emu: + 0,5%). Gli utili per azioni (Eps) del secondo trimestre hanno subito cali su base annua del -65% in Europa e del -35% guardando all’indice S&P 500, tuttavia hanno superato le aspettative degli analisti.

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