Usa, attenzione oggi al dato sui Non Farm Payrolls

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Avatar di Gianluigi Raimondi 4 Settembre 2020 | 13:39

Wall Street ha registrato, nella seduta di ieri, il peggior crollo da inizio marzo, con l’indice Nasdaq 100 che ha perso oltre quattro punti percentuali, a causa dei ribassi dei titoli tecnologici come Apple, Facebook e Amazon, che hanno chiuso la seduta con uno scarto negativo che supera il 4%.

Il quadro macro Usa…

Lo storno correttivo della Borsa americana è stato sicuramente favorito dai dati poco rassicuranti pubblicati ieri. Il saldo della bilancia commerciale statunitense, per il mese di luglio, si conferma negativo a -63,6 miliardi di dollari, aumentando per il quinto mese consecutivo. Inoltre, è diminuito l’indice ISM non manifatturiero, rallentando a 56,9 punti rispetto ai 58,1 dello scorso mese, interrompendo un trend positivo di crescita cominciato ad aprile. Per quanto riguarda le richieste dei sussidi per la disoccupazione, il dato pubblicato ieri è risultato positivo, poiché vi sono state 881 mila richieste, in calo rispetto ad 1 milione nella scorsa settimana. Ciònonostante, questi numeri preoccupano i mercati e alimentano i timori per una ripresa economica lenta e prolungata.

L’attenzione odierna è focalizzata sulla pubblicazione delle nuove buste paga del settore non agricolo, un dato significativo che comprende circa l’80% dei lavoratori che producono il PIL americano. Si tratta del dato singolo più importante contenuto nel rapporto sull’occupazione, che si ritiene offra le migliori indicazioni dell’economia.

… e quello in Europa

Mentre in Europa, vi è attesa per l’incontro della BCE in programma il prossimo giovedì. E’ probabile che la Banca Centrale Europea intensifichi la sua risposta alla crisi entro la fine dell’anno, secondo gli economisti, poiché una ripresa vacillante ed un euro più forte minacciano di aggravare il calo dei prezzi. Sebbene il rimbalzo dalla recessione del coronavirus sia stato finora forte, una serie di problemi sta offuscando le prospettive, le infezioni sono aumentate sulla scia dei viaggi estivi e hanno allentato le restrizioni, e gli indicatori suggeriscono che l’economia stia rallentando nuovamente.

I dati di oggi hanno mostrato che gli ordini di fabbrica in Germania, un segno della produzione futura nella più grande economia della regione, hanno subito un drastico rallentamento a luglio. Inoltre, l’inflazione nell’Area Euro è diventata negativa il mese scorso per la prima volta in quattro anni, con il tasso di base che ha toccato il minimo storico. La BCE pubblicherà la prossima settimana nuove previsioni che aiuteranno a determinare di quanti stimoli ha ancora bisogno l’economia.

A cura di Wings Partners Sim

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