Settembre è un mese statisticamente negativo. Anche per l’azionario europeo

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di Gianluigi Raimondi 7 Settembre 2020 | 10:00

Ormai sono in molti a ritenere che, complice l’alta concentrazione su pochi titoli di un unico settore (quello tecnologico), i principali indici azionari di riferimento Usa siano eccessivamente pericolosi. E in tal senso una dimostrazione lo abbiamo avuto nella seduta di giovedì scorso con il brusco crollo dell’S&P 500 e del Nasdaq Composite e 100.

Certo, Wall Street resta il più importante faro guida per le Borse a livello globale. Ma in questo particolare momento i listini del Vecchio Continente sembrano meno esasperati, sia in termini di performance sia in termini di diversificazione dei titoli che li compongono.

Per tentare però di individuare le prossime dinamiche dell’azionario europeo si può ricorrere alla statistica. E ciò che emerge per il meso in corso è tutt’altro che incoraggiante. Secondo le rilevazioni di Bloomberg, infatti, settembre per l’indice Msci Europe è un mese storicamente negativo con una performance media negativa prossima al -1,3%.

Attenzione dunque a non confidare troppo nella possibilità che le Borse europee possano fare meglio della loro media storica e di quelle Usa.           G.R.

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