Scudo, GdF a caccia delle società estere

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di Redazione 9 Marzo 2010 | 11:00
Dopo le 7 società con sede fittizia all’estero scoperte nel 2009, a gennaio l’attività s’intensifica e le Fiamme Gialle recuperano tasse evase da una società simulata polacca per 35 milioni di euro.

Il nuovo anno, sulla scia dello scudo fiscale, ha visto una graduale proliferazione di indagini delle Fiamme Gialle per contrastare l’evasione fiscale, oltre che la fittizia localizzazione della residenza in Paesi o territori diversi dall’Italia, dove il soggetto economico effettivamente risiede al fine di sottrarsi agli adempimenti tributari e contributivi previsti dall’ordinamento italiano per beneficiare del regime impositivo e previdenziale più favorevole vigente altrove.

Nel corso del 2009 ci sono state 7 verifiche, supportate da numerosi riscontri e controlli incrociati, finalizzati all’analitica ricostruzione delle operazioni imponibili poste in essere da soggetti solo formalmente di diritto estero.
La Slovenia appare il principale Paese fra quelli prescelti per stabilirvi una sede di comodo, seguita da Croazia e Polonia. Proprio riferito alla Polonia è l’ultimo caso risalente allo scorso gennaio, quando le indagini hanno portato alla scoperta di una nuova società apparentemente con sede all’estero ma, di fatto, con sede effettiva a Pordenone, che ha omesso di dichiarare ricavi per 35 milioni di Euro. La società svolgeva attività di autotrasporto conto terzi, sottraendo all’imposizione ingenti ricavi.
Fra i numerosi elementi di prova raccolti per documentare l’effettiva residenza in Italia, hanno costituto un elemento importante le indagini informatiche eseguite su computer e server delle società coinvolte: grazie ad esse si sono potute dimostrare le modalità di direzione, gestione operativa e finanziaria dell’attività in Italia.

Le società si danno una veste estera onde beneficiare di un regime impositivo più favorevole a quello vigente in Italia e per essere facilitate nella concorrenza verso altri soggetti nazionali, che operano nello stesso settore ma che sono obbligati a tutti gli adempimenti fiscali oltre che a regimi contrattuali più onerosi in relazione alle retribuzioni dei lavoratori.

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