TikTok, Oracle batte Microsoft. Ma il controllo resterà ai cinesi

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di Stefano Fossati 14 Settembre 2020 | 12:00

Oracle compra TikTok negli Stati Uniti. Anzi no. Cioè nì. Di certo, finora, c’è che ByteDance, la società cinese proprietaria della popolare app, ha bocciato l’offerta presentata da Microsoft, considerata fino a oggi favorita nella trattativa per la cessione delle attività negli Usa, come ha rivelato lo stersso colosso di Redmond in un comunicato.

“ByteDance ci ha fatto sapere oggi che non avrebbe venduto le operazioni di TikTok negli Stati Uniti a Microsoft. Siamo convinti che la nostra proposta sarebbe stata positiva per gli utenti di TikTok, pur proteggendo gli interessi della sicurezza nazionale”, ha fatto sapere il gruppo guidato da Satya Nadella.

Una volta scartata Microsoft, stando a quanto rivelato dal Wall Street Journal e da altri media statunitens0i, ByteDance avrebbe dato il via libera all’altro principale offerente, Oracle appunto. Ma qui si apre il “giallo”: la televisione Cgtn, network in lingua inglese della tv statale cinese Cctv, ha riferito che ByteDance non venderà le operazioni statunitensi di TikTok a Oracle o Microsoft e non fornirà il codice sorgente per la piattaforma video ad alcun acquirente statunitense. Piuttosto, il gruppo di Larry Ellison Oracle sarebbe stato scelto come “trusted tech partner” negli Usa, vale a dire socio tecnologico di fiducia.

Nel caso quest’ultima ipotesi fosse confermata, resta da capire se una soluzione palesemente di compromesso basterebbe a salvare TikTok dall’ordine esecutivo del presidente Usa Donald Trump, il 6 agosto scorso aveva imposto, pena la messa al bando totale, la cessione a un’azienda statunitense della popolare app di condivisione di video entro 45 giorni, adducendo preoccupazioni relative alla sicurezza nazionale, ovvero il rischio che la Cina raccogliesse dati di cittadini americani.

D’altra parte, fonti vicine alla trattativa ricordano che Pechino ha recentemente risposto alle accuse dell’amministrazione Trump vietando alle proprie aziende l’esportazione di soluzioni di intelligenza artificiale. Il che impedirebbe a ByteDance di cedere a concorrenti Usa i propri algoritmi. Per questo, le stesse fonti fanno sapere che l’intesa trovata con Oracle – che dovrà peraltro essere approvata dalle varie authority competenti – non potrà non soddisfare le condizioni poste dalla Casa Bianca. Per saperlo, comunque, non dovremo attendere più di una settimana: a meno di – al momento improbabili – rinvii, l’ultimatum di Trump su TikTok scade il 20 settembre.

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