Banca del Sud lanciata da Tremonti

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Avatar di Giacomo Berdini 11 Marzo 2010 | 12:00
Oggi è stato presentato il comitato promotore della Banca del Mezzogiorno. Tremonti e Berlusconi promettono di essere i primi cittadini a fare un deposito al nuovo istituto, poi il premier conferma: lo Stato ha una quota minoritaria che sarà dimessa in 5 anni.

Il ministero del Tesoro, in presenza del premier Silvio Berlusconi, ha presentato il comitato promotore della Banca del Mezzogiorno.
Come presidente è stato indicato Vito Lorenzo Dell’Erba, presidente della federazione Puglia e Basilicata delle Bcc, ma a questo organo sarà inoltre affiancato un tavolo di consultazione.

”La Banca del Sud deve stare sul territorio, non è una cosa metafisica”, ha commentato Giulio Tremonti motivando la scelta di Dell’Erba a ruolo di presidente, “deve stare dove ci sono le Pmi, e deve fare credito alle Pmi”, spiega, “Le grandi se la cavano da sole”.
“Il cammino inizia oggi, sarà una base sicura. Troppi bidoni sono stati dati al Mezzogiorno e noi vogliamo sia un impegno per le Pmi”, ha affermato il ministro dell’Economia, inquadrando l’iniziativa del governo per la creazione della Banca del Sud in un progetto volto ad agevolare la nascita di “nuove banche che entreranno in questo schema, le Bcc o nuove Bcc”.

La Banca del Sud sarà un istituto di secondo livello: “Il Sud non ha mai avuto una fiscalità di vantaggio”, ha detto Tremonti, “Il vero ruolo dello Stato”, ha sottolineato poi, “è dare l’idea. Naturalmente la Banca del Sud farà raccolta usando anche la rete delle Poste Spa”, ha concluso il ministro, “Se quei soldi, così raccolti vanno al Sud  l’aliquota è la più bassa: è il 5%”, ha detto promettendo che “Appena c’è uno sportello con il logo della Banca del Mezzogiorno, vado e faccio un deposito”.
Il Presidente del Consiglio, che ha presenziato alla conferenza, si è subito accodato alla proposta del ministro dell’Economia, “Sarò il secondo depositante dopo il ministro delle Finanze, Giulio Tremonti, come privato cittadino”, ha detto Silvio Berlusconi, affermando che la Banca del Sud riceverà “appoggio assoluto da parte del governo, che sarà vicino anche per quello che potrà fare in interventi di sburocratizzazione”, ha dichiarato Silvio Berlusconi.
“Tra le cose che noi abbiamo, come impegno dei nostri candidati, c’è quello della sburocratizzazione: siamo impegnati per consentire a un cittadino che voglia fare imprenditoria di mettere su la sua impresa in 24 ore”, ha poi aggiunto senza evitare di fare campagna elettorale anche in questa occasione.
“Il ruolo dello Stato è quello del promotore”, specifica Berlusconi, perché la Banca del Sud “non è un carrozzone pubblico, non sta in piedi con i soldi dei contribuenti, anzi nasce con i soldi dei partecipanti”, ha concluso il premier precisando che lo Stato “avrà una quota minoritaria che verrà dismessa entro cinque anni”.

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