Ftse Mib, correzione probabilmente limitata al breve termine

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di Gianluigi Raimondi 18 Settembre 2020 | 15:30

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e fondatore di FinanzaOperativa.com del 18 settembre 2020

Il Ftse Mib continua ad essere respinto al ribasso da quota 20.000. Quali sviluppi si aspetta nel breve?

Il Ftse Mib rimane incastrato in trading range sostanzialmente dalla seconda settimana di giugno, ma da inizio agosto sta disegnando una formazione triangolare. Il vertice di quest’ultima coincide con il passaggio della media mobile a 21 sedute, ovvero a quota 19.780 punti.
Non à facile dire se il Ftse Mib uscirà al rialzo o al ribasso da questo triangolo, ma personalmente propenderei per una discesa, almeno in ottica di breve termine. L’indice potrebbe riportarsi prima in area 19.000 e poi in zona 18.315, livelli di supporto di breve-medio termine.
Nel caso in cui si verificasse uno scenario di questo tipo, di fatto si tratterebbe di una correzione non certo drammatica, ma di breve periodo.

Il trend tendenziale è ribassista e quindi il completamento del triangolo di cui parlavo prima potrebbe portare ad una conferma della tendenza in essere. In ottica di medio termine però il Ftse Mib rimane in trading range, ma se dalla formazione triangolare l’indice uscirà al rialzo, a quota 20.460 punti potrebbe testare una prima resistenza statica. In seguito in area 21.000/21.160 punti il Ftse Mib troverà un altro ostacolo, corrispondente ai massimi di luglio.

Banco BPM e Bper Banca oggi sono tra i bancari più penalizzati dalle vendite. Cosa può dirci di questi due titoli?

Nell’ipotesi in cui Banco BPM dovesse confermare la tenuta a 1,395 euro della media mobile a 50 sedute, coincidente al momento con il supporto dinamico ascendente di breve termine, allora potremmo anche assistere ad un’inversione rialzista. Questo movimento confermerebbe l’uptrend di fondo di medio periodo e potrebbe riportare i corsi a 1,55 euro prima e dopo verso l’area compresa tra 1,6  1,65 euro. Sotto quota 1,395 euro per Banco BPM si profilerebbe almeno una correzione veros 1,33 euro.

Bper Banca mi piace meno dal punto di ista tecnico, nel senso che ha confermato la violazione del supporto statico in area 2,2 euro. Se non sarà tenuta la soglia dei 2,1 euro, si potrebbe assistere ad un ritorno del titolo in area 2 euro.
Solo una ripresa sopra i 2,23 euro favorirà un’inversione rialzista di Bper Banca con target a 2,4 e a 2,45 euro.

Fca sta indietreggiando dopo un allungo oltre gli 11 euro nei giorni scorsi. Ci sono le condizioni per ulteriori salite?

Fca si sta mostrando più volatile in quest’ultimo periodo, anche se perchè ci si sta avvicinando progressivamente alla definitiva fusione con Psa. Dal punto di vista tecnico almeno nel breve non vedo impostato così bene il titolo perchè ha disegnato un’isola rialzista. Quest’ultima per essere completata potrebbe portare alla formazione di un gap ribassista, con un ritorno dei corsi al di sotto della soglia dei 10 euro. Il ribasso di Fca non dovrebbe essere prolungato perchè il canale rialzista di medio termine appare molto solido, almeno fino alla tenuta dei 9,5 euro. Sopra quota 11,3 euro potremo assistere a nuovi allunghi fin verso la soglia dei 12 euro.

Tra le blue chips capaci di salire in controtendenza oggi troviamo Prysmian. Qual è la sua view su questo titolo?

Prysmian rimane saldamente inserito in un canale ascendente da inizio aprile scorso e si sta avvicinando al top di febbraio scorso a quota 25,2 euro. Oltre questo livello avremo come target successivi i 25,5 euro prima e in seguito in 26 e i 26,5 euro.
Da evidenziare che Prysmian sta salendo con un coefficiente angolare molto contenuto, cosa che mantiene gli indicatori tecnici distanti dalla zona di ipercomprato. A chi volesse acquistare Prysmian suggerisco di fissare uno stop loss a 23,6 euro, dove coincidono il supporto dinamico ascendente e la media mobile a 21 sedute.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Tra le mid caps vorrei segnalare Tamburi Investment Partners che a quota 6 euro ha superato di slancio la resistenza statica di medio termine e sta andando a testare in zona 6,33 euro la successiva resistenza. Oltre quest’ultimo livello per il titolo possiamo indicare come obiettivi successivi i 6,7 e i 6,9 euro, segnalando che in quest’ultima area è stato lasciato aperto un gap-down a fine febbraio scorso.

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