Certificati, da SG un BG Phoenix Memory Portfolio su basket azionario

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Avatar di Gianluigi Raimondi 22 Settembre 2020 | 10:15

Societe Generale, banca leader nel mercato degli strumenti quotati e presente sul segmento italiano dei certificati da oltre 20 anni, conferma la sua leadership nell’innovazione di prodotto mettendo a punto un nuovo certificato ideato per la rete di Banca Generali: il BG Phoenix Memory Portfolio su Aegon e Swiss Re.

Questo strumento riprende la struttura tipica di un classico Phoenix Memory su paniere Worst-of di titoli azionari, in cui il premio periodico condizionato con effetto memoria e la possibilità di rimborso anticipato sono legati all’andamento del titolo peggiore del paniere, ma presenta un meccanismo di rimborso a scadenza più tutelante nello scenario avverso in cui il valore di almeno un sottostante risulti al di sotto della Barriera sul Capitale.

Il meccanismo di rimborso a scadenza dei certificati Phoenix Memory Portfolio non è legato alla sola performance del sottostante peggiore del paniere ma prende in considerazione le performance finali di ciascun sottostante del paniere come se si trattasse di un portafoglio equipesato di certificati Phoenix sui singoli sottostanti (si invita a fare riferimento alla documentazione d’offerta per i dettagli del calcolo dell’importo di rimborso a scadenza). Questo prodotto è caratterizzato da un profilo rischio-rendimento più moderato a scadenza rispetto ad un prodotto della stessa famiglia collegato alla performance del sottostante peggiore del basket.

Le caratteristiche principali di questo nuovo certificato in collocamento presso Banca Generali:

  • premio mensile lordo dello 0,67%, non condizionato per i primi sei mesi e poi condizionato con effetto memoria a partire dal 7° mese se il Livello di tutte le azioni sottostanti risulta uguale o superiore alla Barriera sul Premio (posta al 70%);
  • possibile liquidazione anticipata mensile a partire dal 6° mese, se il Livello di tutte le azioni sottostanti risulta uguale o superiore alla Barriera di Liquidazione Anticipata (posta al 100%), per un importo pari al 100% del Valore Nominale;
  • qualora il certificato non sia stato liquidato anticipatamente, protezione condizionata del Valore Nominale a scadenza se alla Data di valutazione finale il Livello Finale di tutte le azioni sottostanti è superiore o uguale alla Barriera sul Capitale fissata al 60%. Altrimenti, se il Livello Finale di almeno un’azione sottostante è inferiore alla Barriera sul Capitale, l’Importo di Liquidazione Finale sarà pari alla somma degli Importi di Liquidazione Finale di tutti i sottostanti.

Alessandro D’Amico, Head of Cross Asset Distribution Sales di Societe Generale in Italia, ha commentato: “Gli strumenti a capitale condizionatamente protetto sono sempre più sotto i riflettori delle reti di distribuzione, più attente alle esigenze della propria clientela e, quindi, interessate a ottimizzare l’esposizione azionaria del loro portafoglio. Con questa nuova struttura di certificato Phoenix, Societe Generale conferma la propria capacità di essere in prima linea nell’innovazione di prodotto e di saper mettere tale capacità a disposizione delle specifiche e puntuali esigenze degli intermediari collocatori”.

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