Diana (AcomeA Sgr): la Bce non ha finito le munizioni

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di Valerio Baselli 23 Settembre 2020 | 08:45

A cura di Morningstar

Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea tenutosi giovedì 10 settembre ha raffreddato gli entusiasmi di alcuni investitori che speravano in un approccio un po’ più dovish, in luce soprattutto della dinamica del cambio euro-dollaro. Ma dopo tutte le misure già intraprese in questi ultimi anni, Francoforte ha ancora concreti margini di manovra?

Il board della Bce ha rivisto in rialzo le previsioni sulla crescita del Pil nella zona euro. Per il 2020, si prevede un -8% (a giugno era -8,7%) e un rimbalzo del 5% nel 2021. Sono stime plausibili?

La Federal Reserve ha annunciato poche settimane fa uno storico cambio nella propria politica monetaria in materia di inflazione (passando dall’obiettivo del 2% fisso a una media del 2% calcolata su un periodo più lungo) e anche in materia di occupazione, che diventa forse il focus più importante. Quali sono le principali conseguenze di una tale decisione? E come potrebbe cambiare di riflesso la politica della Bce?

Ne abbiamo discusso con Pasquale Diana, senior macro economist di AcomeA Sgr.

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