I settori su cui puntare secondo La Française AM

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di Gianluigi Raimondi 29 Settembre 2020 | 09:30

Le stime degli utili, dopo aver raggiunto un minimo a fine maggio 2020, sono state continuamente riviste al rialzo, contribuendo alla performance dei mercati. Oltre a ciò, il fatto che le aziende più esposte alla crisi abbiano ritenuto di avere sufficiente visibilità per ripristinare i propri target di risultato per il 2020 è servito da catalizzatore per un mercato azionario che ha già beneficiato di forti misure di sostegno da parte dei governi e di numerose iniezioni di liquidità da parte delle Banche Centrali.

I settori ciclici più fortemente colpiti dalla crisi, come l’industria automobilistica in Europa, hanno mostrato una certa tenuta in termini di risultati, con bilanci migliori del previsto. Non c’è da stupirsi, quindi, che i settori ciclici abbiano continuato a recuperare in Europa e a sovraperformare negli Stati Uniti.

I mercati globali dovrebbero continuare ad essere trainati da dati ad alta frequenza (numero di nuovi casi, progressi nello sviluppo dei vaccini, dati di ogni genere sull’attività) che portano a una volatilità nel breve termine, soprattutto se la ripresa perde vigore. Le elezioni americane, la guerra commerciale Cina-USA e la Brexit continuano a rappresentare altrettante fonti di volatilità. Il mercato europeo potrebbe risentire del rialzo dell’euro rispetto al dollaro, incidendo sulla sua competitività.

L’asset allocation per i prossimi mesi

Sui portafogli nel medio termine, rimaniamo cautamente costruttivi e manteniamo la nostra strategia sui titoli azionari privilegiando progetti di buona qualità che rispondono ai nostri temi d’investimento Carbon Impact, come la digitalizzazione e la mobilità elettrica.

In termini di settori, privilegiamo i produttori che utilizzano tecnologie avanzate, in particolare nell’elettrificazione, e le aziende tech e di comunicazione. Anche il settore automobilistico fa parte crescente  della nostra strategia attraverso investimenti in titoli ben posizionati sui veicoli elettrici e sulle batterie. Infatti, grazie a nuove normative più severe e agli stimoli governativi, questo settore svolge un ruolo attivo nella riduzione delle emissioni grazie al passaggio all’energia elettrica.

Durante l’estate, abbiamo rafforzato le nostre posizioni sul settore industriale con i titoli di Vestas, Siemens Gamesa, UPS, Trane Tech e Weg e ridotto le partecipazioni nei settori healthcare e finanziario.

Continuiamo invece ad evitare i settori energy e finanziario.

A cura di Nina Lagron, Head of large cap equity,  AM

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