Cina, la domanda aggregata mostra segni di recupero

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Avatar di Stefano Fossati 28 Settembre 2020 | 18:30

Gli ultimi dati sull’attività reale in Cina suggeriscono che la ripresa, già forte dal lato dell’offerta, sembra consolidarsi maggiormente anche dal lato della domanda. Gli investimenti e le vendite al dettaglio erano rimasti indietro, ora hanno invece iniziato a recuperare. Secondo il team Macro & Market Research di Generali Investments, i dati più solidi probabilmente indurranno per ora la Banca Popolare Cinese (PboC) a un atteggiamento attendista: la sua decisione finale dipenderà da quanto durevole e sostenuta sarà la ripresa dalla domanda privata. I bassi contagi di Covid-19 saranno chiaramente di aiuto, ma il mercato del lavoro e l’evoluzione del reddito disponibile saranno cruciali.

Gli analisti si aspettano che il sostegno fiscale annunciato a maggio diventi più visibile. Tuttavia, è probabile che gli investimenti legati all’export rimangano contenuti, dato il gran numero di conflitti geopolitici (TikTok, Huawei, accordi commerciali, ecc.). Di conseguenza, sarà difficile ottenere una piena ripresa del mercato del lavoro. Pertanto, c’è ancora la possibilità che la PBoC tagli il coefficiente di riserva (RRR) di 50 punti base – insieme al taglio del tasso primario di prestito di 20 punti base – alla fine di quest’anno, sebbene la relativa probabilità sia chiaramente diminuita. Nel complesso, gli analisti di Generali Investmenrs prevedono che la ripresa continuerà e rivedono le previsioni di crescita fino al 2,2% nel 2020.

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