Gli emergenti sono la strada per investire nell’hi-tech

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di Marco Caprotti 29 Settembre 2020 | 18:30

A cura di Morningstar

I mercati emergenti e quelli mondiali sono pari (per un soffio) quando si parla di esposizione alla tecnologia. Almeno in termini settoriali. Analizzando i portafogli raccolti nella categoria Morningstar Global Emerging Markets, si nota un’esposizione netta media al segmento high-tech pari al 19%.

I 10 fondi EM più esposti al settore tecnologia
fond EM e tecnologia

L’interesse dei gestori emergenti non è molto diverso (22%) da quello dimostrato dai fondi che investono nel segmento growth a livello globale.

Il settore tecnologico rappresenta anche una quota importante dell’indice Morningstar EM: inferiore al financial service, ma superiore all’energy per i quali i mercati emergenti sono più famosi.

Esposizione settoriale dell’indice Morningstar EM
indice EM e settore tecnologia
Fonte: Morningstar Direct

Gli emergenti scavalcano l’Occidente…

“Diversi mercati emergenti sono oggi leader nell’innovazione e scavalcano l’Occidente in settori come l’e-commerce, i pagamenti digitali e il mobile banking. Riteniamo che questa tendenza sia destinata a proseguire”, spiega uno studio del del team Emerging Markets Equity di Franklin Templeton. “I mercati emergenti hanno superato gli Stati Uniti e il Giappone in termini di domande di brevetto. La crescita della spesa cinese per la ricerca e sviluppo ha ampiamente superato quella delle economie sviluppate. Molte società finanziarie che si occupano di prestiti hanno inoltre costruito ex novo piattaforme digitali agili, mentre i loro omologhi nei mercati sviluppati escono con fatica dai sistemi tradizionali”.

…ma i guadagni sono nei developed

Va precisato, tuttavia, che in termini di revenue (utilizzando il tool Revenue Exposure di Morningstar), i mercati emergenti sono meno emerging di quello che si possa pensare. Analizzando l’indice Morningstar EM Technology (dati relativi al secondo trimestre 2020. I dati vengono rielaborati ogni trimestre) emerge che:

  • se si sommano i ricavi generati nelle regioni Asia emergente, Europa emergente (che comprende anche la Russia), America latina, Medio Oriente e Africa si supera di poco il 30% (il 28,7% solo nei paesi dell’area Asia emergente che comprendono India e Cina);
  • oltre il 60%, invece, deriva dei mercati sviluppati come Stati Uniti, Europa, Regno Unito e Asia sviluppata (Taiwan, Singapore, Hong Kong, Corea del Sud).

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